Salta la trattativa per la ceramica: sciopero prolungato
FRASSINORO. Situazione sempre più allarmante per la ceramica Terre della Badia di Frassinoro, dove i dipendenti sono in sciopero dal 17 marzo e lo saranno fino a lunedì. È stato infatti prolungato...
FRASSINORO. Situazione sempre più allarmante per la ceramica Terre della Badia di Frassinoro, dove i dipendenti sono in sciopero dal 17 marzo e lo saranno fino a lunedì. È stato infatti prolungato lo stato d’agitazione di fronte alle pessime nuove arrivate ieri: l’imprenditore di Gombola (titolare di un’azienda con 18 operai) che si era mostrato interessato al subentro nella proprietà (che fa capo all’imprenditore reggiano William Reverberi) si è tirato indietro, comunicando l’annullamento della procedura di affitto di ramo d’azienda. È come essere tornati al punto zero, insomma. In queste condizioni, sono ancora fortemente e a rischio sia la ripresa dell’attività produttiva che il mantenimento dell’occupazione per i 115 dipendenti, compresi interinali e amministrativi di Fiorano.
I rappresentanti sindacali hanno chiesto un incontro urgente con Reverberi “per capire che cosa intende fare a questo punto” sottolinea Carlo Antonino della Filctem/Cgil Sassuolo. Il sindacato, con la Rsu, chiede l’attivazione della cassa integrazione ordinaria in attesa che si espleti l’esame congiunto in Provincia per avere quella straordinaria, previsto per venerdì 8. Ma l’ammortizzatore, per le nuove condizioni normative, non sarà effettivamente esigibile prima dell’8 maggio per i lavoratori, che rischiano dunque di trovarsi per due mesi senza alcuna entrata. È ripreso anche il presidio notturno per evitare che nessuno si porti via pallet di mattonelle e macchinari, l’unica garanzia economica rimasta. (d.m.)
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