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Si accendono le luci per il pop rock dei Led

Si accendono le luci per il pop rock dei Led

Una band che sconfina tra Nonantola, Finale, Ferrara e Bologna. Emanuele: «Un bel fritto misto»

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Il rischio di scivolare sulla classica saponetta non lo corrono di certo. Perchè sono i Sapone Intimo, un nome che è tutto un programma. Ed essendo loro una delle band di punta del rock demenziale modenese (“ma non troppo” come dice Penne d’Avellino) è facile capire dove si va a parare. Insomma se qualche fanciulla dovessere trovarsi in emergenza durante l’igiene personale, c’è la banda, o maglio la band, del pronto soccorso. Dei veri maschiacci. «Ci puntiamo, arriviamo vicini all’obiettivo, ma non lo centriamo mai» - ammette, però, scherzando Penne D’Avellino, uno dei quattro componenti del gruppo composto appunto da Penne alla chitarra, da Gianni Sincope all’altra chitarra e anche frontman del gruppo, poi da Dottor Pelio al basso e da Picchio De Maria alla batteria.

E i ragazzi ci sanno fare, eccome se ci sanno fare, tanto che sono entrati a far parte del progetto Lardo ai Giovani promosso a Bologna dagli Skiantos e che annovera un’altra band modenese i Tange’s Time. Ma ci sanno fare soprattutto sul palco e nei live, dove oltre alla qualità della musica proposta in un genere originale e difficile, sanno colorare i loro show con un tutto quanto fa spettacolo anche nel look.

«Sì - prosegue Penne D’Avellino - ovviamente è decisiva la location e il pubblico che affrontiamo, ma siamo sempre abbastanza variopinti per essere sempre vicini al nostro genere. E cerchiamo di essere i più belli possibile».

I Sapone Intimo nascono nel 2011 e in quattro anni ne hanno fatta di strada. Aprendo concerti importanti come quelli degli Skiantos (“la band a cui ci ispiriamo” conferma Penne), facendo incetta di premi anche importanti e sbancando decisamnte su Youtube dove il loro videoclip, in cui è protagonista Giuseppe Simone, ha superato la straordinaria quota di centomila visualizzazioni. E scusate se è poco, vien da dire. Nel 2015 si sono messi alle spalle una cinquantina di live tra Modena, Reggio e Bologna, ma hanno rallentato la fase dei concerti per dedicarsi al loro secondo album. Il primo lavoro, Sensibile, è andato bene. «Parliamo di donne - racconta Penne - ma anche di amore e ci piace farlo a modo nostro con ironia e sarcasmo. Ma ripeto, siamo demenziali, ma non troppo, diciamo semidemenziali».

E l’obiettivo finale qual è a parte quello facilmente intuibile che ha dato origine al nome?

«Divertirci il più possibile e suonare tanto». E allora, buon divertimento.

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