Modena Tanti furti, pochi controlli e Baggiovara chiede aiuto
Ogni residente ha almeno un paio di aneddoti che raccontano di reati subiti L’arrivo dell’ospedale ha peggiorato le cose. «Le telecamere? Non sono la cura» VIAGGIO NELLE FRAZIONI
MODENA. Telecamere e più controlli per la sicurezza. Sono le azioni più richieste a Baggiovara. Nella frazione c’è chi ha subìto numerosi episodi e non vuole abbassare la testa.
VIAGGIO NELLE FRAZIONI: UN SOS PER PIAZZA GRANDE
«L’ultima volta i ladri sono venuti un mese fa - esordisce Fabio Bertani - ora li “aspettiamo” ancora. Torneranno tra due, tre mesi? Hanno sfasciato tre volte la porta d’ingresso, due quella di retro; due volte hanno rotto le vetrate. Abbiamo un impianto di sorveglianza e arrivo in sette minuti. Ogni volta non si trova nessuno. Occorrono postazioni con agenti in borghese». Installare telecamere esterne? «È un modo per far rubare più auto - assicura l’uomo - perché, una volta identificata la targa, i ladri abbandonano la macchina per prenderne un’altra. Hanno sempre il volto coperto. Ho messo l’assicurazione. Dover rinforzare i vetri penso sia uno schifo. Serve un rimedio definitivo perché i ladri stiano in carcere. Se sono stranieri devono lasciare l’Italia». Critici i residenti storici. «Il vandalismo è aumentato - aggiunge Paolo Verzani, che vive da trentacinque anni nella frazione - anche per Natale è stata staccata due volte la testa della statua della Madonna davanti alla chiesa. Qualche passaggio in più degli agenti sarebbe un deterrente non indifferente. Le telecamere servirebbero in alcuni strategici. Persino al cimitero portano sempre via i fiori».
«Abito a Baggiovara da quando avevo tre anni - riprende Sauro Bisi - e la situazione è peggiorata. La frazione è esplosa quando si è saputo ci sarebbe stato l’ospedale e d’allora sono aumentati gli episodi. In via Cavezzo se ne sentono tutti i giorni: le persone hanno paura». Un sentimento per cui la sera accompagna la moglie all’uscita dal lavoro. «Una volta hanno aperto lo sportello della nostra auto - riconosce la donna, Elisa Lugli, fornaia - mentre entravo in macchina. Hanno preso il sacchetto del pane, ma sono riuscita a proteggere la borsa. Servono le telecamere e i controlli. I vigili si vedono ogni tanto. I ladri entrano nelle case anche alle sei di sera e ormai sanno gli orari in cui ci sono gli agenti». Una voce che raccoglie numerose testimonianze è l’edicolante. «Ho avuto un tentato furto - garantisce Paolo Villani - sarà stato circa un anno fa. Tanti lamentano furti e tentati furti nelle case. Nella palestra della scuola Montecuccoli hanno fatto un colpo studiato. Sono entrati dall’ingresso della scuola, dopo aver girato le telecamere. Hanno portato via oggetti dallo spogliatoio delle ragazze senza farsi vedere. Servono più controlli: gli agenti non li vedo quasi mai, a meno che non siano in borghese».
Le critiche proseguono. «Ci sono due parcheggi di quindici minuti l’uno - riprende l’esercente - ma ci sono persone che lasciano l’auto per ore e ore senza prendere multe. In compenso, quando mi è scaduto il permesso per occupare il suolo pubblico con le locandine sono passati quattro volte in cinque giorni. Per le telecamere non sono favore di mio, ma possono essere utili. Ci sono tanti questuanti, ma credo che abbiano più problemi di chi va a fare la spesa». Presso il centro commerciale le preoccupazioni sono maggiori. «Forse sto diventando razzista - ammette Simona Rinaldi - ma ci sono diversi zingari e ciò mi dà parecchio da fare. Se dici loro di no o non li consideri ti vanno dietro. Una volta mi sono chiusa dentro l’auto». «Ci sono diverse persone con facce non troppo rassicuranti - le fa eco Silvia Fava - le telecamere potrebbero essere un’idea». «Non abbiamo mai visto agenti fuori», rinforza Elena Borza. «Dopo diversi furti - riprende Giuseppe Rinaldini - telecamere e più illuminazione possono essere un deterrente. Gli agenti potrebbero girare in giorni e orari diversi, magari in borghese. Su un balcone vicino casa mia stavano provando a entrare in due. Poi sono scappati, lanciandosi dal primo piano come gatti». I problemi non risparmiano i confini territoriali. «Rispetto a Modena la zona è più tranquilla - spiega Davide Colombi - ma succede che scassinino garage a Casinalbo e Formigine, andando al negozio di ferramenta a sostituire le serrature». C’è anche chi abbassa i toni. Per Marco Ballerini «installare le telecamere sarebbe uno spreco di fondi». «Gli episodi ci sono - conclude Enrico Colombi - ma c’è sempre molto allarmismo».
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