Gazzetta di Modena

Modena

Ti senti un perdente? Allora ci pensano i Said

di Valentina Corsini
Ti senti un perdente? Allora ci pensano i Said

Heineken Jammin' Festival, cinque album all’attivo e domani la presentazione di Istruzioni per Loser. E la formazione della Bassa ha un sound sempre più rock

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Gli aneddoti che si nascondono dietro la nascita di una band, soprattutto quelli riguardanti la scelta del nome, suscitano quella curiosità tipica delle chiacchierate più divertenti, dove partendo da un viaggio in musica si ci ritrova ad ascoltare con una certa ilarità di "una mezz'ora surreale", responsabile unica del perché il gruppo ha scelto quelle quattro lettere come sua identità. "Nel 2003 quando eravamo in tour in Svizzera con la nostra vecchia compagine, la "Ba-Boo Gang", un marocchino completamente ubriaco ha provato a venderci delle Camel di contrabbando in un inglese improbabile.

Sono stati trenta minuti tra il comico e l'incredibile, però una volta tornati a casa, e deciso di sciogliere la formazione originaria e proseguire con la nuova band, che è quella attuale, per la scelta del nome abbiamo pensato subito a quell'episodio. Il marocchino protagonista della mancata vendita si chiamava infatti Said.

In pratica gli abbiamo rubato il nome...". Scherza mentre racconta della pazza avventura svizzera Riccardo Farina, il 33enne frontman e chitarrista dei "Said", di Sozzigalli d'adozione ma concordiese doc. Ed è proprio a Concordia, ormai più di 16 anni fa, che da un'idea sua e degli altri due componenti del "nocciolo duro" del gruppo - i 32enni Alessandro "Gill" Giliberti al basso, e Matteo Rosestolato alla batteria - che nascono i "Ba-Boo Gang" e parallelamente i Said. Una band, quest'ultima, tra le più longeve nel panorama musicale modenese, con un sound che unisce più generi tra loro, attingendo alle origini punk dei componenti fino a seguire il filo conduttore del punk rock melodico italiano. Passando attraverso due cambi di chitarrista - dal 2007 al 2010 Pietro Della Vecchia, "oggi felicemente musicista di strada ed insegnante a Londra" e nel 2012 Diego "Biba", "ex dei Moravagine, gruppo punk rock molto conosciuto in Italia" - i Said hanno vissuto nel 2010 il loro anno d'oro, in quanto tra i 3700 iscritti totali al contest, sono riusciti a rientrare tra i 19 scelti per calcare i prestigiosi palchi dell' "Heineken Jammin'Festival". Un vero orgoglio per la band, che con all'attivo già cinque album, presenterà domani sera alle 21 a "La Tenda" di Modena il suo ultimo lavoro, "Istruzioni per Loser", composto da 12 pezzi e anticipato dal singolo "Il Dramma del Buono". "Il titolo del disco è un gioco di parole con il termine inglese "looser", ossia perdente - puntualizza Riccardo Farina - perché il messaggio che vogliamo lanciare è che seppur viviamo in una società perfezionista, ognuno di noi nasconde dentro di sé una sfaccettatura da perdente, che bisogna semplicemente accettare perché combatterla scatenerebbe solo nevrosi e frustrazioni. Un album prodotto dalla Rocketman Records di Milano, che ha abbracciato in pieno il nostro intento, ossia quello di regalare ai fan un sound più rock e "cattivo", che ricordasse la potenza scatenante dei live. Il singolo invece, soprattutto nel video, è un omaggio all'uomo "buono" bistrattato da una società cinica che si approfitta della sua bontà. Alla fine però resistendo alla tortura vince e ottiene il suo riscatto".

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