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Carta sconto per la spesa a più di tremila famiglie Come fare per averla

di Gabreiele Farina
Carta sconto per la spesa a più di tremila famiglie Come fare per averla

Aumento delle richieste per il titolo che permette di avere riduzioni negli acquisti in oltre 170 le attività. Il Comune: ogni anno 2,4 milioni di euro a chi è in difficoltà

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S’allarga la rete sociale del Comune di Modena in soccorso delle famiglie bisognose. Dal municipio sono state recapitate 2.808 Family card ai nuclei modenesi numerosi e in difficoltà lavorative.

Lo scorso anno, nello stesso periodo, erano state 2.720. C’è di più. Nel 2014, infatti, le tessere che permettono sconti in oltre 170 centri convenzionati furono 2.925. Alla fine del 2015, erano state 3.021. Quest’anno ne sono state predisposte oltre tremila.

«Circa il 25% hanno un Isee inferiore ai 15mila euro», ha esordito Giuliana Urbelli, assessore al Welfare. L’indicatore della situazione economica equivalente rappresenta una delle discriminanti per richiedere la tessera. La stessa è inviata in automatico nelle case delle famiglie modenesi con tre o più figli residenti, senza limite di età dei figli e di reddito. Anche in questo caso le cifre possono permettere di fare maggior chiarezza. Lo scorso anno sono state autorizzate 713 famiglie agli sconti nella grande distribuzione. Di esse, oltre due terzi (479, pari al 67,2%) hanno ottenuto le card perché con tre figli minori a carico; il restante 32,8% (234) le hanno avute in consegna perché nei nuclei c’era un figlio minore e un genitore in difficoltà lavorativa. La criticità maggiore è senza dubbio la disoccupazione. Una realtà sofferta da circa il 94,9% degli interessati (222 in totale). Inoltre, dieci nuclei erano costituiti da persone con almeno una persona in cassa integrazione e due con una persona in mobilità. L’obiettivo, ha rimarcato l’assessore, è «far uscire le persone dallo stato del bisogno».

Una situazione in cui, a Modena, si ritrovano centinaia di famiglie. «Ogni anno diamo loro 2,4 milioni di euro», ha sottolineato Urbelli. Va ribadito che la parola «difficoltà» comprende un ampio ventaglio. «Si va dalla disabilità - ha spiegato l’assessore - al disagio socio-economico. Nella categoria va inserito qualunque tipo di bisogno che rientra nell’ambito del regolamento dei contributi economici, tra cui i fondi per l’affitto». Il tema della casa è sempre d’attualità e non soltanto per l’occupazione dell’edificio in piazza Sant’Eufemia. Su tre euro assegnati, uno è dato a persone con disagio abitativo. «Sono stati dati quasi 800mila euro per il tema abitativo largamente inteso - ha ripreso Urbelli - ovvero come affitti, utenze e alloggi. È un tema attuale, ci sono circa 2.500 case popolari». La Family Card è stata presentata a Modena per la decima edizione.

La nostra città è seconda a Bergamo tra i pionieri in Italia. La misura è stata inserita nella legge di stabilità 2016. «È un tema che merita sviluppo - ha anticipato Tommaso Rotella, assessore alle Attività economiche - e ciò è confermato dalla circostanza che, a livello governativo, si pensa di riprendere uno strumento di cui siamo già in possesso e portarlo su scala nazionale. È un’idea importante perché ha il suo motore nella capacità del nostro tessuto sociale ed economico di mettersi in rete. Il progetto poggia sulla condivisione di operatori, grandi e piccoli». Il numero delle attività coinvolte supera, anche quest’anno, quota 170. I primi sconti riguardano i prodotti alimentari (e non) nei centri commerciali. Gli sprechi, come emerso in un recente incontro al Forum Monzani, sono una realtà da contrastare pure nella nostra città. «Il rispetto delle regole della catena alimentare deve essere molto vigoroso», ha concluso Urbelli.

Come ottenere la Family card? Ben 2.808 famiglie con tre figli conviventi l'hanno già ricevuta a casa. L'elenco, tuttavia, non è completo. Possono ancora richiederla persone in condizioni di disagio lavorativo, con almeno un figlio minore convivente e un genitore in cassa integrazione, mobilità o disoccupato. Chi ritiene di avere le caratteristiche può rivolgersi al piazzale Redecocca 1 allo sportello del Centro per le Famiglie. La tessera è rilasciata dopo aver compilato un modulo di autocertificazione. Due le vie per conseguirlo. Il primo è scaricarlo dalla pagina web "Informafamiglie", disponibile sul sito del Comune. Il secondo è richiederlo ai punti informativi disposti sul territorio dal municipio. L'ufficio è disponibile per informazioni e prenotazione di appuntamenti (059 2033616) nei lunedì e giovedì, dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. Diverse le agevolazioni a cui la card dà diritto. Coop Estense ha disposto uno sconto del 10% per famiglie con almeno tre figli minori e un Isee inferiore ai 15mila euro. La riduzione vale per prodotti alimentari e non (con alcune eccezioni) per una spesa massima di 350 euro al mese. Stesse caratteristiche per i nuclei aiutati dai supermercati Conad. In questo caso c'è anche una possibilità in più, concessa a famiglie con almeno un figlio minore in cui un componente sia in cassa integrazione, mobilità o si trovi in stato di disoccupazione. Sconti di percentuali diverse in supermercati, alimentari, mercati, negozi di abbigliamento e di articoli per bambini, articoli per la casa e l'elettronica, articoli sportivi e altre tipologie di negozi.

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