In bicicletta per dire no «ad una inutile Bretella»
Il Movimento 5 Stelle ha organizzato la pedalata da Cittanova sino a Sassuolo contro la «costosa colata di cemento che deturpa l’ambiente e inquina l’acqua»
Una mattinata in bicicletta per pedalare contro l’asfalto, contro l’inquinamento e per difendere il territorio dalla costruzione della Bretella. Un no in bicicletta che partirà domani da Cittanova per arrivare sino a Sassuolo, in un viaggio che percorrerà i luoghi dove dovrebbe sorgere il nuovo collegamento.
La biciclettata “per la salvaguardia dell’ambiente e contro la Bretella di Campogalliano-Sassuolo” si deve al Movimento 5 Stelle di Modena, Formigine e Sassuolo che chiama a raccolta tutti coloro, dicono, a cui sta a cuore il nostro territorio.
La Bretella, secondo gli organizzatori, altro non è che “una nuova inutile e costosissima autostrada che collegherà il distretto della ceramica con l’autostrada del Sole e con quella del Brennero”.
L’appuntamento dunque è per domani alle 9 presso la chiesa di Cittanova: da qui i partecipanti, pedaleranno verso l’Oasi di Colombarone e, dopo una sosta e un rinfresco, tutti di nuovo in sella per raggiungere Sassuolo dove a mezzogiorno in piazza Garibaldi è previsto un incontro aperto con i portavoce locali e nazionali del M5S. Ci saranno infatti il capogruppo alla Camera Michele Dell’Orco, i deputati Vittorio Ferraresi, Maria Edera Spadoni, Carlo Sibilia, Chiara Di Benedetto e la senatrice Enza Blundo.
«Pedaleremo lungo il tracciato della nuova autostrada - recita una nota dei grillini modenesi - per mostrare la bellezza e la fragilità del territorio che sarà per sempre devastato e che, con questa colata di cemento, diventerà una minaccia per le popolazioni residenti. Non si può infatti negare che l’autostrada impatti su aree di protezione di pozzi ad uso acquedottistico idropotabile e sull'alveo del Secchia soggetto a regimazione, che si troverebbero così ad essere a una distanza estremamente ridotta da questa infrastruttura. Tradotto in termini meno tecnici significa che c’è il pericolo di inquinare l’acqua potabile e che stiamo costruendo su un’area a rischio alluvioni che non può e non deve essere cementificata per evitare di compromettere l'assorbimento dell'acqua nel suolo».
«La Bretella di Campogalliano-Sassuolo - concludono gli organizzatori dell’iniziativa - è uno spreco di risorse pubbliche che non possiamo permetterci, riteniamo che intorno al progetto ci siano forti interessi speculativi che vanno assolutamente fermati».
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