Medici in pensione, assalto al Cup
I pazienti: «Informati in ritardo». Un nuovo dottore per tremila
Due medici di base vanno in pensione e molti dei loro pazienti, circa 3mila complessivamente, si sono riversati al Cup per scegliere il nuovo dottore. Carlo Delvecchio e Gianbattista Carretti hanno infatti lasciato l’ambulatorio mercoledì scorso. Così un certo numero di pazienti si è trovato spiazzato.
«Questa mattina - racconta ieri un anziano - sono andato in ambulatorio e ho scoperto che il dottore era in pensione. La signorina dell’ambulatorio mi ha detto che per la prescrizione di medicinali dovevo prima scegliermi il nuovo medico, poi chiedere a lui. Così eccomi qui al Cup...». In tanti così si sono riversati all’Usl, pare causando rallentamenti agli sportelli. «La lettera per avvisare gli utenti che il loro medico sarebbe andato in pensione - fa sapere l’Ausl - è stata spedita ben prima di Pasqua, ma evidentemente le missive non sono state molto veloci ad arrivare. Ci dispiace per gli eventuali disagi causati, ma ricordiamo che per ridurre l’impatto sull’attività degli sportelli e i tempi d’attesa degli utenti, abbiamo provveduto a organizzare aperture pomeridiane straordinarie con appuntamenti personalizzati al fine di rendere l’operazione molto celere».
Viene così da chiedersi: perché l’Usl, vista la velocità di consegna della Posta, non ha spedito per tempo le lettere per informare i pazienti che il loro medico sarebbe andato in pensione? La scelta pare sia stata dettata soprattutto al fine di non danneggiare economicamente i medici. Facile capire cosa sarebbe accaduto al loro “stipendio” se la migrazione dei pazienti verso altri colleghi fosse avvenuta qualche mese prima del pensionamento...
Resta il fatto che l’Usl, nella fase transitoria, in attesa della scelta del medico, dà la possibilità ai cittadini di rivolgersi alla “medicina di gruppo”, cioè dottori disponibili ad assistere pazienti che appunto non hanno ancora scelto il dottore. I medici del gruppo sono: Elena Bedini, Elisa Erzili, Anna Frignani, Giuseppe Lo Conte. L’informazione è contenuta nelle lettere inviate prima di Pasqua.
Rino Filippin
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