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Modena/ Paganine presenta il conto «Qualcuno pensa a noi?»

Gabriele Farina
Modena/ Paganine presenta il conto «Qualcuno pensa a noi?»

Autovelox, barriere antirumore, maggiori controlli, telecamere e lampioni: sono tante le richieste che arrivano dal piccolo borgo alle porte di Modena VIAGGIO NELLE FRAZIONI

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MODENA. Autovelox, barriere antirumore, controlli, illuminazione, telecamere… Sono tante le "sicurezze" in più domandate dagli abitanti di Paganine. Senza dimenticare la richiesta d'intervento in una zona con tre case a ridosso dell'autostrada. «È un'area nomadi abusiva - denuncia una donna che chiede l'anonimato - e le regole andrebbero rispettate da tutti. Il sindaco Muzzarelli conosce la situazione, l'assessore Urbelli garantisce che è tutto sotto controllo. Ci sono minori, quindi "non si può intervenire…".

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Se però costruisco una casetta a me i vigili prendono la multa. La situazione, in generale, fa paura». Non è l'unica a stilare le richieste da indirizzare al municipio. «C'è il problema del traffico - racconta Ornella Bononi - delle auto che sfrecciano nonostante sia "zona 30", della cattiva illuminazione. Abito a Paganine da undici anni e da allora hanno rifatto i dossi di porfido due volte. Passano anche i camion che non dovrebbero passare. Abbiamo segnalato ai vigili, ci hanno risposto che avranno il permesso…».

C'è chi ricorda episodi di vandalismo. «Hanno rotto diverse auto davanti casa nostra - assicura Renata Generali - e ci sono problemi legati alla velocità. Abbiamo chiesto al Comune lampioni in più per andare a Portile. Ci dicono che non ci sono i soldi. Dobbiamo rassegnarci a vivere con le telecamere: è allucinante». «Il problema è generale - riprende Adriano Benatti - chiediamo al Comune una qualche telecamera. Alla sera c'è buio. Se qualcuno mi viene davanti non ho le armi, ma mi so difendere. L'altro giorno abbiamo lasciato una finestra aperta. Non hanno portato via nulla».

Auto che sfrecciano e furti (specie in passato) sono problemi ben noti ai residenti. «Le macchine sfrecciano fino a 70-80 chilometri orari», denuncia Natale Renzetti. «I dossi ci sono - aggiunge Maria Cristina Renzetti - ma non servono a niente. Davanti a casa nostra c'è stato un furto. Era una domenica d'estate. I ladri sono entrati da una finestrella, devono aver calato dentro un bambino».

Le richieste della donna non sono concluse. «Da quattordici anni chiediamo barriere antirumore - riprende Maria Cristina - abbiamo anche formato un comitato per farci sentire. Dovrebbero metterle con la complanare: sarebbe un bel risultato. Chiediamo al sindaco anche più presenza per il parchetto. Sfalciano tre volte tra la primavera e l'estate. C'è un signore che se ne occupa da privato. Nel parchetto ci sono due giochi rotti, le reti dei campi di calcio e pallavolo sono lasciate lì».

«Ci sono persone che considerano un wc per i cani - ribadisce Marinella Vicini - ho visto pochi che raccolgono i loro bisogni». «Ogni tanto taglio l'erba del parchetto - aggiunge Mirco Merighi - dal Comune intervengono una o due volte all'anno». L'elenco prosegue. «Alla mattina le auto raggiungono i settanta chilometri orari - riprende l'uomo - non è simpatico quando esci dalle stradine. Se due macchine s'incrociano passano rasenti ai marciapiedi. Anni fa mi risulta sia stato investito un bambino. Arrivare dall'altra parte della strada per gli anziani è un problema. Nella strada verso Portile, dopo il borgo, l'illuminazione è zero.

Abbiamo già chiesto d'intervenire all'assessore Guerzoni, ma serve tempo». Da decenni vivono nella zona molti residenti. «Non siamo sicuri da nessuna parte - ammette Carmen Magnani, trasferitasi cinquant'anni fa da Lama Mocogno - ma è da tanto che non ci sono furti dalle nostre parti. Le auto però vanno molto forte, se un camion passa veloce tremano i vetri delle case. Vicino alla nostra zona spargono i liquami molto più spesso. Andrebbero subito ricoperti, ma a volte si sente l'odore fino a Modena». «Ci sono stati due furti in una casa - riprende Amedeo Nicolini, residente da trent'anni nel borgo - si vede che sorvegliano i movimenti». «I dossi sono ormai a livello della strada - conclude spiega Federico Grillenzoni - servirebbe ogni tanto l'autovelox. Anni fa hanno anche investito una bambina. Paganine è un borgo antico: andrebbe valorizzato».

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