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Noviello junior e le estorsioni di Lionetti

Noviello junior e le estorsioni di Lionetti

Castelfranco. Nella rete dell’operazione Garibaldi effettuata dai carabineri sono finti Salvatore Noviello e Lionetti Salvatore, legati al clan dei Casalesi

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CADTELFRANCO Nella rete dell’operazione Garibaldi effettuata dai carabineri sotto l’egida della Proura di Modena (pm Graziano e Imperato) sono finti Salvatore Noviello e Lionetti Salvatore, residenti a Castelfranco. I carabinieri li hanno definiti persone “avvinte” al clan dei Casalesi.

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Il primo è il figlio 23enne di Vincenzo Noviello, 48 anni, vecchia conoscenza delle nostre forze dell’ordine, arrestato dalla polizia modenese nel 2009 assieme al fratello Antonio: vennero considerati dagli inquirenti affiliati al clan dei Casalesi guidato da Francesco Schiavone detto Sandokan, persone di fiducia che sul territorio, assieme ad altri, gestivano e garantivano gli affari del clan.

Salvatore Lionetti, 40 anni, invece è finto agli onori delle cronache più volte per estorsione con metodi operativi di stampo mafioso, estorsioni collegate al clan dei Casalesi.

Nell’ottobre dello scorso anno venne condannato in primo grado a Modena a 5 anni e 4 mesi per episodi di estorsione compiuti nel 2010. Si trattava del gruppo in cui le figure di spicco erano Alfonso Perrone detto «o’ pazzo» e il suo braccio destro Sigismondo Di Puorto , uno dei boss dei Casalesi. Lionetti nel 2011, mentre era in carcere, ricevette un’altra ordinanza di custodia cautelare relativa ad una indagine della Finanza che stroncò una banda, collegata al clan dei casalesi, che svolgeva attività illegale di recupero crediti .

Lionetti nel 2007 rimase ferito ad una gamba in una sparatoria nata da un litigio per un debito.

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