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Pensionati in piazza per aiutare i giovani

Pensionati in piazza per aiutare i giovani

Sindacati confederali mobilitati: «Serve una riforma che permetta di dare un futuro ai ragazzi»

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Esodati, lavoratori e lavoratrici, pensionati e giovani precari. Sono i protagonisti che, insieme a Cgil Cisl Uil, manifestano oggi a Modena e nelle principali città italiane, per chiedere di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani. E proprio questo sarà lo slogan della manifestazione.

A Modena è in programma un volantinaggio in piazza Matteotti a partire dalle 10 al quale partecipano Tania Scacchetti (segretario generale Cgil Modena), William Ballotta (segretario generale Cisl Emilia Centrale), Luigi Tollari (segretario generale Uil Modena e Reggio Emilia), Vincenzo Colla (segretario generale Cgil Emilia-Romagna).

A tu per tu con i modenesi di passaggio in centro, pensionati, lavoratrici e lavoratori racconteranno la loro condizione, le prospettive della loro pensione attuale o futura, cosa cambierebbe se fossero accolte dal governo le richieste dei sindacati per modificare la riforma Fornero.

«Con la giornata di mobilitazione nazionale di sabato - scrivono in una nota congiunta - Cgil Cisl Uil rilanciano la piattaforma unitaria con cui chiedono di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani, tutelare le attuali pensioni, rafforzare la previdenza complementare».

Non soltanto critiche dunque ma anche proposte su come cambiare il sistema per favorire i giovani e le loro prospettive occupazionali, sia la previdenza.

«La piattaforma unitaria pone il problema sia delle pensioni future dei giovani e delle donne, per i quali è necessario ricostruire un quadro di solidarietà, sia dei lavoratori prossimi al pensionamento, che hanno bisogno di vedersi riconosciute flessibilità in uscita e pensione anticipata a 41 anni di contributi, senza aggancio automatico all'attesa di vita.

I sindacati chiedono inoltre pensioni dignitose per i giovani e i lavoratori precari e discontinui, accesso flessibile al pensionamento, il riconoscimento del lavoro di cura e la diversità dei lavori».

La mobilitazione nazionale vedrà schierati anche i tre segretari generali. Susanna Camusso (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil) interverranno rispettivamente a Venezia, Roma e Napoli.

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