Gazzetta di Modena

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Secchia inquinato: ora bonificano

di Gabriele Bassanetti
Secchia inquinato: ora bonificano

Stanziati 500mila euro dalla Regione per l’area contaminata di Ponte Veggia a ridosso del fiume

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Parte la procedura per appaltare finalmente la bonifica (definita urgente ma ormai in attesa di realizzazione da diversi anni) dell’area di Ponte Veggia, inserita a suo tempo fra quelle che mantenevano la zona di Sassuolo e Scandiano fra i siti di rilievo nazionale. Da quell’elenco Sassuolo è già uscita, ma la bonifica resta urgente, anche perché, pur non avendo al suo interno i residui più temuti, quelli di smalti ceramici, ma soprattutto materiali cotti e crudi, si trova pur sempre sulla sponda del fiume Secchia. Sarà l’Unione dei Comuni, che da gennaio ha assunto gli incarichi come centrale unica di committenza, a indire la gara per conto del Comune di Sassuolo. L’appalto ammonta a 463mila euro, finanziati dalla Regione Emilia Romagna (che ne eroga complessivamente 535mila per l’intero ripristino della zona). Non sarà soggetto a ribasso d’asta, viste le caratteristiche dell’intervento che ha come interesse primario la sicurezza e la sostenibilità. I criteri con cui all’interno della procedura aperta verrà scelta la ditta sono invece legati alla qualità della proposta dal punto di vista tecnico e al sopralluogo che gli interessati dovranno necessariamente effettuare prima di formulare la loro proposta. Sempre a causa delle caratteristiche dell’intervento, del suo carattere di urgenza in particolare, viene meno la necessità di dover scegliere l’aggiudicatario fra più proposte. Il Comune si riserva la possibilità di assegnazione anche in presenza di un’unica offerta, anche in questo caso per mantenere il carattere di urgenza. Non sono ancora definiti i tempi per l’espletamento della gara e l’assegnazione dei lavori, per ora c’è la determinazione con cui il Comune incarica l’Unione di avviare la procedura. Di questo sito da bonificare del resto si parla ormai da diversi anni e l’ultimo passaggio, quello in cui i fondi regionali già previsti a suo tempo, sono stati riconfermati, risale al 2012. Il 2016, dopo molti anni di impegni generici, potrebbe essere l’anno della bonifica effettiva.

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