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Truffatori scatenati in città: le regole per difendersi

Attenzione a persone distinte, eleganti e gentili, che si presentano alla porta come funzionari di poste, enti di beneficenza, Inps, Comune, società energetiche, o addirittura membri delle forze dell'...

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Attenzione a persone distinte, eleganti e gentili, che si presentano alla porta come funzionari di poste, enti di beneficenza, Inps, Comune, società energetiche, o addirittura membri delle forze dell'ordine. È questa una delle regole contenute nel decalogo “Possiamo aiutarvi” che i carabinieri hanno redatto per mettere in guardia i cittadini dalle truffe. Nell’opuscolo, disponibile all’Urp e alla biblioteca Cionini, anche altri consigli: non mandare i bambini ad aprire la porta, diffidare di chi si presenta a casa quando si è soli, chiedere sempre un tesserino identificativo e non chiamare, per avere rassicurazioni, numeri forniti dai potenziali truffatori. «Se si presenta un membro delle forze dell’ordine - suggeriscono dall’Arma - controllare che ci sia l'auto di servizio. Chiamare il 112 se si hanno dubbi, ad esempio se qualcuno, ipotizzando di perdite di gas o di radiazioni, chiede di prendere soldi e gioielli e riporli nel frigorifero per proteggerli». Nel decalogo anche alcuni accorgimenti per difendersi dalle truffe fuori casa: farsi accompagnare in banca o in posta, non parlare con sconosciuti, diffidando soprattutto di abbracci “di gratitudine”, non tenere la borsetta nel cestino della bici, e non far mai controllare l’autenticità delle banconote. Attenzione, poi, al trucco dello specchietto in auto. (and.gil.)

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