Gazzetta di Modena

Modena

Consiglio infuocato: scontro frontale tra Iseppi e Gianelli

di Daniele Montanari
Consiglio infuocato: scontro frontale tra Iseppi e Gianelli

Pavullo. Scintille di fine legislatura tra Pd e Unione a sinistra L’opposizione si spacca: Poc approvato grazie a Melchiorri

3 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Ultimo Consiglio di legislatura effervescente ieri mattina a Pavullo, con scintille tra Pd e Unione a Sinistra (Sel). D’altronde c’era l’approvazione definitiva del Poc, il piano operativo comunale che al suo prima via libera il 31 ottobre fu il casus belli che, per il no di Fausto Gianelli, comportò l’uscita dalla maggioranza e il conseguente ritiro di deleghe a Morena Minelli, ora candidata sindaco. L’opposizione al documento urbanistico che è stata pienamente confermata, con tanto di scontro frontale tra Gianelli e l’assessore, nonché candidato Pd, Stefano Iseppi, che in presentazione ha sottolineato come il piano preveda importanti ampliamenti aziendali e 130 alloggi in più nel quinquennio «che rappresentano una previsione equa senza nessuna cementificazione». E riguardo al punto contestato a ottobre, l’edificazione in un’area del versante sopra la piscina, ha rimarcato che «la Provincia non ha mosso nessun rilievo perché nessuno va a costruire in zona franosa, come venne detto per aprire la crisi».

«Questi sono altri 130 alloggi che non servono in un Comune che negli ultimi anni è in decremento demografico e dove ci sono già troppi appartamenti invenduti» ha ribattuto Gianelli, andando poi alla carica: «Questo è un ulteriore contentino alla speculazione edilizia» ha detto. E pensare che era partita con il sindaco Romano Canovi che, nel salutare dopo 23 anni di Consiglio, aveva ringraziato per i toni fino allora usati, in un clima di ringraziamenti che aveva visto anche il gradito ritorno dopo due anni di assenza per motivi personali dell’ex Pdl Nino Fraulini. Ma lo scontro Iseppi-Gianelli ha riguardato anche il subentro, nel maggio 2015, del consigliere per le dimissioni di Enrico Corsini, che aveva sostenuto la maggioranza: «L’avete epurato perché aveva votato a favore del bilancio di previsione 2015 – ha osservato Iseppi – tu, Gianelli, sei venuto per fare il genio guastatore, e ti è venuto bene».

«Iseppi non riesce ad attenersi alla realtà – ha ribattuto Gianelli – Corsini si è dimesso per motivi personali, come ha scritto». La prova voto ha visto Gianelli abbandonare l’aula insieme a Gianni Bernardoni: visto le precedenti uscite anticipate, per l’opposizione è rimasto solo Giuseppe Melchiorri. In tutto sono rimasti in nove (tutti sì), un solo consigliere oltre alla quota che avrebbe fatto saltare la seduta. Ma l’ultimo Consiglio ha visto anche l’approvazione del bilancio consuntivo 2015 dopo un dibattito anche qui tosto, con Iseppi che ha rivendicato a fine legislatura «una riduzione di debito di oltre 6 milioni, il taglio del 26% sulle spese di personale, il 34% sui beni di consumo, il 36% sugli interessi passivi e il 55% sugli affitti. E in un contesto di drammatici tagli statali siamo riusciti a mantenere 15 milioni di investimenti». «Avete gravato troppo sui cittadini con le tasse – ha osservato Luciano Biolchini, candidato sindaco FI, Fdi-An e Lega – nel 2009 ricevevate 172 euro pro capite dallo Stato e 252 vi venivano di tassazione locale. Adesso lo Stato dà 19 euro pro capite e le tasse locali sono a 429 euro pro capite».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google