«Coprite i cumuli di via Verdi»
San Cesario. Troppe polveri di vetro nell’aria, il Comune chiede a Emiliana Rottami contromisure
SAN CESARIO. Il Comune di San Cesario, in seguito ai risultati delle rilevazioni di Arpa tra via Verdi e via Berlinguer, nei pressi dell’Emiliana Rottami, chiede all’azienda «sistemi di contenimento efficaci che limitino la dispersione di polveri di vetro». A renderlo noto ieri è stata la stessa amministrazione comunale, che alla Conferenza dei servizi di Arpae ha chiesto «la modifica all’autorizzazione ambientale esistente, che prescriva alla ditta Emiliana Rottami l’adozione di sistemi efficaci di contenimento dei cumuli di vetro, così da ridurre al minimo le dispersioni di polveri all’esterno del sito di lavorazione di via Verdi, dove le ultime rilevazioni di Arpa hanno evidenziato un aumento della concentrazione di particelle di vetro nell’aria. La richiesta - spiega ancora il Comune - è motivata dal “principio di precauzione”, come indicato dalla Ausl e seppur in assenza di evidenze di danni alla salute rilevate dalla Ausl stessa».
«La conferenza dei servizi - ha spiegato il sindaco Gozzoli - si è riunita su richiesta del Comune e per il sito di via Verdi ha preso in esame i dati delle ultime rilevazioni dell'Arpa. Dati che mostrano un peggioramento della situazione rispetto al 2012, anche se vengono rispettati i limiti di legge. Come voluto dall’amministrazione comunale a tutela dei propri cittadini, per la prima volta le indagini sul vetro hanno riguardato anche la vicina via Berlinguer, mostrando anche lì la presenza di particelle di vetro nell’aria. Al contrario le rilevazioni Arpa nel sito della ditta di via Bonvino (località Ponte Sant’Ambrogio) registrano un drastico calo in tre anni della dispersione di particelle di vetro. Una diminuzione dell’85%, legata in particolare alla copertura dei cumuli, ottenuta grazie ad una specifica ordinanza del sindaco. Proprio in virtù di questo risultato, il Comune chiede ora ad Arpae, che è subentrata alla Provincia come competenza per il sito di via Verdi, di modificare urgentemente l’autorizzazione ambientale esistente, integrandola con prescrizioni che obblighino la ditta “a creare sistemi di confinamento e/o copertura fissa o mobile” dei cumuli, pur tenendo presenti le difficoltà operative in un sito di lavorazione del vetro raccolto».
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