Sono in arrivo ulteriori arresti di spacciatori
CASTELFRANCO. L’operazione Garibaldi non è finita qui. Ieri si sono perfezionate le posizioni di altri tre spacciatori, raggiunti dai provvedimenti dei carabinieri e che rientrano nei 20 arresti...
CASTELFRANCO. L’operazione Garibaldi non è finita qui. Ieri si sono perfezionate le posizioni di altri tre spacciatori, raggiunti dai provvedimenti dei carabinieri e che rientrano nei 20 arresti già annunciati. Si tratta di tre marocchini, uno portato in carcere a Bergamo, gli altri due intercettati a Castelfranco e ad Anzola. Mentre nei prossimi giorni si terranno i vari interrogatori di garanzia alle venti persone finite nella rete investigativa, i carabinieri lasciano intendere che la pesca non sia finita. Anzi. È assai probabile che per altre persone possano scattare le manette: si tratterebbe di altri spacciatori, di nazionalità marocchina o tunisina, che gravitano o hanno gravitato a Castelfranco o nelle immediate vicinanze. Dunque niente italiani questa volta, ma solo stranieri: le indagini cercano di risalire ai fornitori, ai quadri intermedi di questa articolata e frammentata rete di spaccio che vedeva l’arrivo a Castelfranco di una media partita di cocaina o hascisc e poi la spartizione in piccole parti fra tutti i vari appartenenti alla squadra. Che a loro volta si creavano i loro clienti e facevano i loro affari, sempre in posti diversi, cambiando telefoni e schede, incontrandosi spesso in piazza Garibaldi (da qui il nome dell’operazione) senza mai farsi trovare con grossi quantitativi di droga addosso. E’ questo filone investigativo, quello dei rifornimenti, che dovrebbe portare a nuovi arresti. Una operazione, va ricordato, che ha portato in carcere, tra gli altri, anche due persone legate al clan dei Casalesi, Salvatore Noviello e Salvatore Lionetti, quest’ultimo con una lunga fila di estorsioni e reati.(s.to)
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