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A Modena pizzaioli 3.0: stranieri e imprenditori

di Serena Fregni
A Modena pizzaioli 3.0: stranieri e imprenditori

Corso di formazione Iscom di Modena con il campione del mondo Robbie Pezzuol. Italiani e immigrati al lavoro fianco a fianco

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MODENA Non è un semplice corso per diventare dei veri pizzaioli professionisti ma anche un trampolino di lancio per tanti giovani e adulti che decidono di scegliere questa strada.
È il corso per pizzaioli organizzato dall’Iscom di Modena, dove partecipano una decina di iscritti, per lo più stranieri che cercano un’opportunità lavorativa. Un tipo di lavoro, quello del pizzaiolo, che negli ultimi anni è diventato ricercato e che può dare un forte cambiamento, non solo lavorativo ma anche sociale come racconta il campione del mondo di pizza ed insegnante del corso, Robbie Pezzuol. «Molti stranieri vengono qui con una speranza - dice - Quando incontrano una persona in grado di insegnare loro qualcosa diventa un modo per creare una piccola comunità e fidarsi a vicenda».
GLI STRANIERI Quindi un corso con una forte valenza sociale verso i tanti stranieri che possono imparare anche l’italiano e che trovano in questo lavoro uno grande sbocco lavorativo come racconta Ibrahim Goreli, 28 anni, in Italia da qualche mese e di origine turca, che ha lasciato il suo paese per sbarcare il lunario: «Ho deciso di fare il corso perché è un lavoro che mi può garantire un futuro e una sicurezza economica».
Ibrahim non è l’unico che ha deciso di intraprendere questo percorso. Anche la giovane Kaur Harjt, di origini indiane ma che vive da diversi anni in Italia con marito e due figlie, ha scelto il corso perché con il nuovo lavoro potrebbe aiutare la famiglia e i figli: «Purtroppo un solo stipendio non basta con due bimbe piccole - racconta Kaur - e quindi ho deciso di imparare un mestiere che mi potesse dare un sbocco lavorativo sicuro».
Infatti il corso prevede, oltre alle 90 ore di lezione, 60 ore di tirocinio che sembra essere un grande punto di svolta per i corsisti, come spiega il direttore di Iscom, Andrea Alessandrelli.
«Quasi tutti i partecipanti al corso - spiega - trovano lavoro subito e le pizzerie che li assumono sono molto contente, sia per la preparazione ma anche per la professionalità. Abbiamo molti stranieri che trovano lavoro facilmente una volta usciti ma anche tanti italiani».
IL LAVORO SUBITO Al corso partecipa anche Guglielmo Daini, 40 anni, ferrarese, che recentemente ha chiuso la sua attività e che spera di iniziare un nuovo percorso lavorativo: «Prima gestivo una salumeria ma recentemente ho dovuto chiudere l’attività e il pizzaiolo mi sembra un mestiere ancora ricercato».
Saper fare la pizza però non è l’unico obiettivo degli allievi di Pezzuol e fra di loro c’è stato anche chi ha aperto una pizzeria in proprio. È il caso di Giulia Morotti, che dopo aver frequentato il corso è riuscita nell’intento di crearsi la sua attività. Sogno comune a molti, come racconta il giovane nonantolano Fabio Massarenti, 22 anni, che ha sempre amato la cucina e che non vede l’ora di un’attività tutta sua: «Ho sempre avuto la passione della cucina ed in particolare della pasticceria. Ho scelto questo percorso perché è un campo in continua espansione che non sente la crisi».
Robbie è un maestro che piace molto per la professionalità: «Finora sono passati 45 allievi e oggi lavorano quasi tutti - racconta Pezzuol - È un bella soddisfazione sia per me perché vuol dire che sono riuscito a trasmettergli insegnamenti corretti e professionali ma anche per loro perché sono riusciti a crearsi la propria strada».

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