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A scuola si parla di sicurezza sulle strade

di Andrea Gilioli
A scuola si parla di sicurezza sulle strade

Grazie all’associazione Aigvs incontri con tutti i ragazzi delle classi quinte degli istituti superiori

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L'associazione Aigvs, Giovani Vittime della Strada, continua a portare nelle scuole, e non solo, importanti progetti, dedicati alla sensibilizzazione dei giovani sulla guida sicura e sui rischi legati alle dipendenze, da alcol, droghe e tecnologia. Tra i pericoli maggiori alla guida, infatti, secondo i dati della polizia stradale, ha sempre più rilievo la distrazione, legata, nell'era di tablet e smartphone, proprio da questi strumenti, che sono causa di numerosi incidenti. L'associazione sassolese, presieduta da Laura Caldarella, ha avviato da tempo nelle scuole, di ogni ordine e grado, diversi progetti di educazione, in collaborazione con le forze dell'ordine e le associazioni di prevenzione dell'alcolismo. Al centro “Ready2go”, corso di guida sicura, con esperienze dirette, realizzato il collaborazione con l'Aci. «A prendervi parte – spiega la presidente – sono stati quest'anno tutti i ragazzi delle classi quinte di Morante, Baggi, Volta, Don Magnani e Ferrari». Tra le altre attività dell'associazione l'aiuto psicologico ai familiari delle vittime della strada, grazie ad una collaborazione con la medicina legale del Policlinico, il progetto “Salviamone almeno uno” e un punto d'ascolto aperto ai giovani del distretto, nel quale vengono organizzate attività e progetti, dai fumetti al teatro. «In questi mesi – continua Caldarella – abbiamo incontrato oltre 800 bambini delle elementari e a maggio, al parco Albero d'Oro, si terrà una giornata dedicata alla sicurezza stradale per pedoni e ciclisti. Nelle scuole medie abbiamo posto l'accento sui rischi della tecnologia e il progetto si concluderà con un convegno a cui parteciperanno anche genitori ed insegnati, per far si che anche a casa i ragazzi possano ricevere, su questi temi, un'educazione corretta». «Nei prossimi incontri – ha spiegato con soddisfazione la presidente – parleremo anche delle nuove norme sull'omicidio stradale, che come familiari di vittime della strada abbiamo da tempo invocato e che finalmente sono legge. Non è un sentimento di vendetta, ma la nostra missione è la cultura della vita e l' input repressivo della legge è un buon modo per far cambiare i comportamenti delle persone che si mettono al volante. Proprio sulle nuove regole il 23 aprile, davanti alla stele al parco Albero d'Oro, terremo una giornata di sensibilizzazione, alla presenza di esperti e autorità». Infine, sabato prossimo al Temple si terrà lo spettacolo preparato dai ragazzi del punto d'ascolto. «Da tre anni il gruppo di teatro lavora a diversi spettacoli – ha spiegato il coordinatore Davide Arancio – e la cosa bella è, prima dello spettacolo in sè, l'incontro tra i giovani, ben 15, che al punto d'ascolto parlano, si confidano e si aiutano a vicenda, esprimendo e sfogando i propri disagi e imparando, attraverso il teatro, ad avere stima di sé stessi». Il punto d'ascolto offre anche assistenza psicologica e nel 2015 sono stati 10 i giovani che hanno fatto richiesta di parlare con lo psicologo dell'associazione, che conta 120 volontari, due persone affidate dal tribunale per lavori socialmente utili e diversi professionisti, tra cui due avvocati.

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