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Bsgsp nel polo lombardo-veneto

Bsgsp nel polo lombardo-veneto

La banca modenese coinvolta nella fusione tra Banco Popolare e Bp Milano

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Un nuovo cambiamento per il Banco dei Santi, così è chiamato da tanti l’istituto bancario modenese Banco S.Geminiano e S.Prospero cui è legata una parte sostanziosa della storia economica modenese. Bsgsp cambia nel senso che è coinvolto in un’altra importante aggregazione, la prima della lunga serie che attende le grandi banche popolari italiane. Aggregazioni che si aggiungono alla trasformazione in società per azioni.

Bsgsp è infatti controllato da un grande gruppo quale il Banco Popolare, che ora ha dato via libera all’aggregazione con Banca Popolare Milano costituendo il grande polo lombardo-veneto che diventa il terzo gruppo bancario italiano, leader nelle aree più ricche del paese. Il terzo polo bancario italiano, dopo Intesa Sanpaolo e Unicredit, non ha ancora un nome ma potrà disporre di una rete di 2.500 sportelli (quota di mercato superiore all’8%) con una posizione di leadership in Lombardia (1° con quota di mercato superiore al 15%), in Veneto (3° con una quota superiore al 9%) e in Piemonte (3° con una quota superiore al 12%).

Più di 4 milioni i clienti, il totale dell’attivo è di oltre 171 miliardi di euro; la raccolta diretta è pari a 120 miliardi di euro a fronte di impieghi per 113 miliardi di euro; sono oltre 25.000 i dipendenti del Gruppo. È già deliberato un aumento di capitale di 1 miliardo di euro da parte del Banco Popolare, da effettuare prima delle assemblee che dovranno deliberare sulla fusione.

Nell’ambito di questo nuovo grande gruppo confluirà il Banco dei Santi con la sua tradizione significativa nelle province di Modena e Reggio Emilia e soprattutto con numeri importanti: le filiali Bsgsp sono complessivamente 181 e fra queste 73 si trovano nella provincia di Modena. I dipendenti sono 1.455, i conti correnti gestiti ammontano a oltre 260mila, la massa di raccolta complessiva è di 13,5 miliardi di euro, di cui 6,9 di raccolta diretta, mentre gli impieghi ammontano a 6,9 miliardi.

Dopo la fusione quale sarà il futuro e quali i possibili cambiamenti per dipendenti e clienti del Banco S.Geminiano e S.Prospero? Di primo acchito non dovrebbero esserci rivoluzioni o stravolgimenti particolari. Ovvio che le fusioni delle banche portano sempre a razionalizzazioni delle filiali e della gestione del personale ma è anche vero che fra Banco Popolare e Bpm non ci sono particolari problemi di sovrapposizioni tra filiali ed è anzi prevedibile che, come già accaduto quando è confluito in Banco Popolare, Bsgsp possa mantenere integralmente il proprio marchio nelle filiali e in tutto quanto collegato.

L'Ad del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, ha detto: «Non ci sarà alcun problema per quanto riguarda i dipendenti, non ci sarà alcun licenziamento: chi uscirà è perché vorrà partecipare ai fondi di solidarietà che poi è il sistema finora utilizzato sempre dal Banco Popolare».

Questa fusione è sostanzialmente una aggregazione “alla pari”, a differenza di tanti altri casi in cui accade che un istituto vada a inglobare l’altro.

Riguardo la governance, nei primi tre anni Ad sarà Giuseppe Castagna di Bpm, sono invece di estrazione Banco Popolare il presidente Carlo Fratta Pasini, il presidente del comitato esecutivo Pier Francesco Saviotti e il d.g. Maurizio Faroni. Ci saranno due quartieri generali, uno a Verona e uno a Milano. La sede legale sarà a Milano e la sede amministrativa sarà a Verona.

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