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Autostrada Campogalliano-Sassuolo, M5S «In bici per fermare la lobby della Bretella A22»

di Gabriele Farina
Autostrada Campogalliano-Sassuolo, M5S «In bici per fermare la lobby della Bretella A22»

Oltre un centinaio alla protesta per fermare la Campogalliano-Sassuolo. Dure accuse al Pd e ad Emilio Sabattini

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MODENA. Una marea gialla per salvare un’Oasi verde. Oltre cento biciclette hanno invaso le strade di piazza Garibaldi ieri mattina. Il colore dominante richiamava il Movimento 5 Stelle, la corrente politica che ha promosso la “Biciclettata No Bretella”. Il tratto riguarderà un collegamento sul tratto della autostrada A22 tra Campogalliano e Sassuolo. «Il governo targato Pd - ha spiegato Michele Dell’Orco, parlamentare modenese - vuole dare oltre duecento milioni a un uomo del Pd, cioè Emilio Sabattini, ex presidente della Provincia di Modena. Sabattini ha spinto per anni questa strada e ora è presidente della società che l’andrà a costruire. Un conflitto di interessi come nel caso che ha fatto dimettere l'ex ministro Guidi». Il deputato non ha risparmiato un affondo al sindaco Gian Carlo Muzzarelli.

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«Sono cambiati gli assetti societari di Autobrennero - ha ripreso Dell’Orco - e il pubblico deve acquistare tutte le quote e non più il semplice 80%. Così si aprono le porte per tutti i giochi. Muzzarelli non sa neanche quanti ci sono e ci saranno, se sarà libera o a pagamento. Ne ha parlato con Delrio, ma l’amministrazione di Modena non sa come sarà la nuova strada». Tra gli altri parlamentari presenti anche Vittorio Ferraresi. «La Bretella e la Cispadana servono ai soliti noti - ha ripreso il secondo parlamentare del M5S - e danneggeranno il nostro paesaggio. L’Europa ha dato segnali chiari: bisogna investire sul trasporto ferroviario e non su inutili autostrade e strade. Il Movimento 5 Stelle, se andasse al governo, andrebbe a potenziare il trasporto ferroviario e pubblico, disincentivando l’utilizzo delle auto da parte dei cittadini».

I partecipanti hanno iniziato il percorso davanti alla chiesa di Cittanova. Tra loro il dissidente fioranese Mauro Merlino. «Bisogna avere il coraggio di alzare la testa - ha detto l’uomo che sfida i vertici di Equitalia - l’appuntamento è un pedalare verso un futuro onesto». Prima di partire, i manifestanti del pedale hanno fatto una foto con le braccia rivolte al cielo.

«Abbiamo le mani pulite», hanno assicurato in coro. Tra loro consiglieri, attivisti e simpatizzanti, giovani e anziani. «In Consiglio comunale serve che Muzzarelli parli - ha aggiunto Elisabetta Scardozzi, portavoce cittadina del movimento e consigliere - e condivida le sue idee. Presto ci sarà un’assemblea a Marzaglia, in cui diremo che vedremo l’asfalto al posto dei fiori se il progetto andrà avanti. Inoltre, c’è il problema dell’autodromo sia per Marzaglia sia per l’Oasi. C’è anche una questione “falde acquifere” sul percorso della Bretella che andrebbero a essere inquinate». «Incontreremo il sindaco in assemblea - ha rimarcato Vincenzo Mattioli - e gli faremo qualche domanda». Una ragazza era in roller. «Qualcosa deve cambiare - ha spiegato Cecilia Bonini, la giovane milanese in pattini - l’importante è manifestare sempre». «È importantissimo divulgare il più possibile le informazioni - ha ripreso la madre Luisa Scuderi, modenese - in tutte le forme».

«La Bretella non è voluta dal territorio - ha aggiunto Sara Fantini, attivista serramazzonese - e il territorio va tutelato». Un passaggio obbligato è stato all’Oasi del Colombarone. «C’è un progetto che la devasterà - ha concluso Rocco Cipriano, consigliere del Pd formiginese - e i cittadini sono poco informati».

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