La prefettura di Modena è senza videosorveglianza
Caccia agli autori dell’atto vandalico di sabato. Si punta sulle telecamere, ma il palazzo non le ha
MODENA. Le impronte digitali e le immagini di videosorveglianza. Sono queste le tracce attraverso le quali la digos della Polizia potrebbe arrivare ad identificare gli autori dell’atto vandalico di sabato sera ,in via Contri, davanti alla prefettura.
Due atti vandalici. Come riferito ieri ignoti, pare due o tre persone, dopo aver preso un cassonetto lo hanno portato al centro della strada e hanno acceso due fumogeni, mentre uno con una bomboletta spray di colore bianco scriveva una frase offensiva nei confronti del prefetto Michele Di Bari e a favore dell’apertura delle frontiere ai migranti. Uno dei fumogeni, come appurato dalla Polizia municipale, intervenuta quasi subito, è stato poi gettato dentro il cassonetto e con il calore lo ha in parte incendiato. L’altro è stato abbandonato a terra.
Le impronte. E proprio le eventuali impronte lasciate sui fumogeni, rinvenuti e sequestrati dalla digos, potrebbero portare gli investigatori ad identificare gli autori, sempre che questi siano stati, in passato fermati e identificati con tanto di impronte digitali. L’altro aiuto potrebbe arrivare dalle immagini di telesorveglianza che gravitano sulla zona. Sempre se gli autori siano eventualmente passati dalle parti delle telecamere. Va infatti precisato che nell’area non ci sono molte videocamere di sicurezza eccezion fatta per le due posizionate dietro il teatro Storchi e quella in largo Porta Bologna. Nessun aiuto, invece, può arrivare dalle telecamere posizionate sull’ingresso della Prefettura. Il motivo? È presto detto: la prefettura di Modena, palazzo del rappresentante dello Stato e al tempo stesso sede che ospita l’amministrazione provinciale di Modena, è del tutto sprovvista di videosorveglianza collegate alla rete delle forze dell’ordine. Una carenza di non poco conto, di questi tempi...
Le investigazioni. Quanto alle ipotesi sugli autori dell’atto vandalico, tutto è possibile. Certo in questura non si potrà non considerare che sabato è stata una giornata particolare sul fronte delle manifestazioni pubbliche. In particolare nel pomeriggio c’è stato un corteo in favore della casa promosso da Guernica e dallo sportello sociale LaRage. Un corteo che si è svolto senza problemi di ordine pubblico. Che qualche partecipante a questa iniziativa, magari venuto da fuori, abbia voluto concludere in bellezza la serata? È un’ipotesi, allo stato, senza alcun fondamento oggettivo. Starà agli investigatori fare piena chiarezza.
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