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LA STORIA DI UN INVALIDO

«Ossigenatore troppo pesante per me è difficile spostarlo»

«Ossigenatore troppo pesante per me è difficile spostarlo»

È invalido al 100%, soffre di problemi di salute di varia natura tra cui la broncopneumopatia cronica che lo costringe a portare con sé un’apparecchiatura per l’ossigeno. Solo che questa...

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È invalido al 100%, soffre di problemi di salute di varia natura tra cui la broncopneumopatia cronica che lo costringe a portare con sé un’apparecchiatura per l’ossigeno. Solo che questa apparecchiatura pesa 6 chili e per chi è vittima di malattie come quelle contratte da lui non è agevole trasportarla. Per questo, il 74enne fossolese Enzo Cipriano ha scritto più volte all’Ausl perché gli venga dato un concentratore dalle dimensioni limitate. «La mia abitazione sorge su due piani ed è difficoltoso portarsi dietro un’apparecchiatura per l’ossigeno così pesante – argomenta Cipriano - Sono invalido civile al 100%, portatore di pacemaker e defibrillatore. Mi manca un polmone. Inoltre, sono diabetico insulina dipendente e con cardiopatia ischemica Fe 30 ed altre complicazioni. Per l’aggravamento della broncopneumopatia cronica sono stato ricoverato a Gaiato e, durante la degenza, mi è stato dato un concentratore di piccole dimensioni con due batterie. Lo pneumologo ha riscontrato dati di ossigenazione buoni, tanto che alle mie dimissioni lo stesso medico ha ordinato all’Asl di Modena un concentratore fisso ed uno portatile. Mi è stata data una nuova apparecchiatura di 6 chili ma oltre ad essere pesante per me c’è anche il problema dell’autonomia della batteria, che dura dall’ora e mezzo alle due ore e mezzo».

Serena Arbizzi

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