Referendum, 138mila alle urne a Modena
L’appello del Comune: controllate per tempo regolarità dei documenti e della tessera elettorale
MODENA. Sono complessivamente 137 mila 838 gli elettori che domenica 17 aprile, dalle 7 alle 23, a Modena potranno votare per il referendum sulle trivellazioni in mare per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi.
Quasi 200 sezioni. Nel capoluogo saranno 187 le sezioni elettorali, quattro delle quali ospedaliere (al Policlinico e a Baggiovara). Gli elettori (65.678 maschi, 72.160 femmine) sono invitati dall’amministrazione comunale a “controllare per tempo di avere tessera elettorale (e che ci siano ancora spazi disponibili per le timbrature) e documenti in regola. In caso contrario è necessario rivolgersi all'Anagrafe (per informazioni www.comune.modena.it). Per votare, infatti, bisogna presentare al proprio seggio (la tessera elettorale personale e la carta d'identità o un altro documento di identificazione con fotografia rilasciato da una pubblica amministrazione (patente, passaporto, libretto di pensione, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia, purché convalidata da un comando militare).
Nuove tessere. Per il rilascio dei documenti e delle nuove tessere elettorali bisogna rivolgersi all'Anagrafe di via Santi 40, che fino a giovedì 14 aprile è aperta con i soliti orari (dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, giovedì anche il pomeriggio dalle 14 alle 18), mentre venerdì 15 e sabato 16 aprile sarà a orario continuato dalle 8.30 alle 18, domenica 17 dalle 7 alle 23. «Per il servizio gratuito di trasporto ai seggi, riservato alle persone in carrozzina o che presentano gravi difficoltà di deambulazione - spiega l’amministrazione - è necessario prenotare entro il 12 aprile all'Urp del Comune (tel. 059 20312) o all'associazione di volontariato Pubblica Assistenza-Croce Blu di Modena (tel. 059 343156)».
Il quesito. Il quesito referendario chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri).
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