Gazzetta di Modena

Modena

GRUPPO CAMBIAMODENA

Caso chioschi, Montanini: «Abbiamo piano di riserva»

Caso chioschi: mentre un concessionario annuncia di aver depositato la richiesta di un milione di euro di danni per mancati introiti in un’azione legale contro il Comune e gli altri invece attendono...

2 MINUTI DI LETTURA





Caso chioschi: mentre un concessionario annuncia di aver depositato la richiesta di un milione di euro di danni per mancati introiti in un’azione legale contro il Comune e gli altri invece attendono di capire cosa intende fare il Comune, Antonio Montanini del gruppo consiliare CambiaModena annuncia di avere un piano tutto suo da poter proporre.

In attesa che si chiarisca l’aspetto giudiziario dell’affare chioschi, i quattro scheletri al Parco della Rimembranza restano chiusi e sigillati dal Tribunale, sotto sequestro preventivo da più di due anni. Anche quest’anno i concessionari dovranno trovare altre soluzioni, anche affittando altri locali estivi. Uno di questi, quello dell’ex Elio - ha annunciato di aver avviato un’azione legale contro il Comune per una richiesta di risarcimento danni da un milione di euro. Per ora è l’unico. «Per ora restiamo in attesa di capire cosa farà il Comune - spiega Andrea Galli, anche lui concessionario - bisogna che ci offrano una soluzione prima di capire cosa si intende fare. Anche se fino ad ora in Comune non si muove nulla».

«Quel che stupisce della vicenda dei chioschi del Parco delle Rimembranze - commenta l'esponente di CambiAMOdena Antonio Montanini - non è tanto come si sia potuti arrivare a questo punto, dato che la questione è arcinota punto su punto, ma l'incapacità di visione dell'Amministrazione che dopo anni ancora non ha pensato di presentare un piano di riserva per uscire dalla situazione di stallo. Intanto, a pagare il conto di questo immobilismo è la città intera che assiste giorno dopo giorno al degrado di quella che dovrebbe essere la cornice dorata del centro storico. Serve un nuovo progetto. Noi di CambiaModena lo abbiamo».

Prosegue Montanini: «La cosa peggiore dell’affare dei chioschi è che il finale è già scritto e sappiamo benissimo tutti come andrà a finire. Il Comune può continuare coi ricorsi all'infinito, ma le norme sono chiarissime riguardo a un parco storico come le Rimembranze, e non c'è modo di aggirarle».

«Quello che stupisce perciò - continua Montanini - è la perseveranza nell'immobilismo della giunta. Se il quadro è questo, se conosciamo già il finale della storia, perché non è già pronto un Piano B che disegni nuovi scenari permettendo al Comune di uscire da questo scempio ambientale ed economico in cui si è infilato? Dov’è un progetto di riserva? CambiaModena lo ha elaborato. Un progetto che riteniamo innovativo e in grado di ridare lustro al parco». Qual’è il piano, però, per ora non lo si dice.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google