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IL CASO

Ciclisti caduti: subito coperta la buca nella strada

MARANELLO. Poche ore dopo la caduta dei due cicloamatori di Maranello e Formigine su una strada del territorio di Reggio Emilia dovuta ad una buca il Comune della città del Tricolore corre ai ripari....

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MARANELLO. Poche ore dopo la caduta dei due cicloamatori di Maranello e Formigine su una strada del territorio di Reggio Emilia dovuta ad una buca il Comune della città del Tricolore corre ai ripari. E copre di bitume il tratto della strada che ha causato la rovinosa caduta dei ciclisti, finiti entrambi in ospedale con ferite varie.

Ad avere la peggio è stato un 54enne di Maranello, che ha sbattuto violentemente la testa a terra: il casco si rotto in più parti nella parte frontale e anche gli occhiali da sole sono andati in frantumi. Ferito al costato l’amico, un 55enne di Formigine. Il giorno dopo la tragedia sfiorata, l’incidente diventa infatti l’occasione per puntare il dito contro un problema che i ciclisti amatori che attraversano le nostre strade di compagna devono affrontare. «Questa volta ci siamo limitati a portare ad aggiustare una bicicletta dal meccanico, ma senza il casco sarebbe potuto andare davvero molto peggio» dichiara Marco Gibertini, uno dei ciclisti presenti all’incidente e membro della Lega ciclistica Uisp di Modena. «Noi che attraversiamo le zona di Reggio e Modena, ci troviamo spesso a percorre e strade gruviera, piene di buche, molte anche profonde - si lamenta il ciclista amatore - Una situazione che ci mette fortemente a rischio. Il fatto poi che si intervenga dopo poco a riparare la buca, dimostra ancora di più che il problema c’era. Perchè non sono intervenuti prima?». Ora, dove c’era il buco c’è una colata di catrame che ha tentato di pareggiare in qualche modo il dislivello che domenica pomeriggio ha fatto finire a terra i due ciclisti.

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