È iniziata la lotta alla zanzara tigre
I tombini a carico del Comune, prodotti a basso costo per i privati
È iniziata anche a Modena, e durerà fino al 31 ottobre, la campagna contro il proliferare della zanzara tigre. Il Comune di Modena esegue interventi nelle aree pubbliche del territorio ma, per riuscire a contenere il fenomeno delle infestazioni, è necessaria la collaborazione dei cittadini sia nell’eseguire i trattamenti che nel mettere in pratica alcune semplici norme di comportamento.
La zanzara tigre depone le uova (fino a 300-400 per ogni insetto) in piccoli contenitori che periodicamente si riempiono d’acqua, per esempio dopo una pioggia, dove nel giro di pochi giorni si sviluppano le larve e in seguito gli insetti adulti. La costanza delle azioni di lotta alla zanzara tigre attuate negli ultimi anni ha permesso di ridurre il numero di focolai attivi riscontrati nei controlli effettuati dagli entomologi durante l’estate.
A partire dall’inizio della primavera, il Comune effettua periodici trattamenti larvicidi, in sei cicli di intervento, in 55 mila caditoie stradali, nei tombini degli immobili comunali (tra i quali scuole, biblioteche, centri sociali), e nei 17 cimiteri cittadini. Tutti i trattamenti sui tombini stradali sono segnalati con colori diversi che identificano i singoli cicli di intervento. Inoltre, le 48 ovitrappole collocate sul territorio comunale permettono di tenere monitorata la distribuzione delle zanzare. Per abbassare le infestazioni da zanzare comuni vengono anche trattati i fossati con larvicidi biologici. I trattamenti di disinfestazione degli insetti adulti si effettuano solo in via straordinaria in siti sensibili, per esempio le scuole prima dell’apertura.
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