Il prefetto: «Oggi si decide lo sgombero di S.Eufemia»
In Comune summit tra l’assessore Giacobazzi, le famiglie nell’ex caserma e una delegazione del Guernica, poi si farà il punto in vista di un intervento
Oggi sarà una giornata cruciale per l’occupazione dell’ex caserma dei carabinieri in via Sant’Eufemia. Questo pomeriggio, ha spiegato ieri il prefetto Michele Di Bari, si terrà una riunione coordinata dal sindaco Giancarlo Muzzarelli dedicata al caso dell’occupazione dello stabile del Demaniio da parte di una ventina di famiglie rimaste senza un tetto e “aiutate” in questa attività illecita dallo sportello sociale La Rage del centro sociale Guernica (La Rage gestisce anche l’occupazione abusiva dello stabile di via Bonacorsa). Negli uffici del Comune di via Galaverna si terrà infatti un incontro tra gli assessori Gabriele Giacobazzi e Giuliana Urbelli con una delegazione delle famiglie occupanti e de La Rage per vedere se esiste un punto di mediazione. Come noto, il sindaco aveva detto che la giunta era disponibile ad aiutare chi tra gli occupanti aveva reali necessità di trovare un alloggio (avendone i requisiti).
Ieri è stato lo stesso prefetto Di Bari a spiegare cosa accadrà: «Oggi abbiamo tenuto il tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza con sindaco e forze dell’ordine. A margine e solo alla fine dell’incontro abbiamo accennato alla questione dell’occupazione dell’ex caserma, ma si è deciso che si farà il punto solo dopo la riunione organizzata in Comune per domani (oggi per chi legge, ndr)». Si può quindi presumere che dopo questo incontro verrà presa in altra sede una decisione in merito allo sgombero dell’edificio. Intanto anche ieri è proseguita senza problemi l’occupazione della vecchia sede dell’Arma. Lì hanno trovato un tetto temporaneo una ventina di famiglie di italiani e stranieri che hanno avuto gravi problemi e hanno perso l’alloggio, chi per un improvviso stato di disoccupazione, chi per malattie croniche, chi per disgrazie personali o familiari.
L’occupazione è avvenuta con un blitz del tutto inatteso la Vigilia di Pasqua. I militanti autonomi del centro sociale di via Carteria hanno portato all’interno dello stabile chiuso da anni le famiglie contattate attraverso lo sportello sociale, che si riunisce il giovedì. L’occupazione, che non ha prodotto incidenti, è stata presentata ai modenesi come una risposta concreta a un grave problema di alloggi per le fasce più deboli.
Il Guernica ancora una volta ha puntato il dito contro la giunta che, a suo dire, fa ben poco per chi precipita in una situazione di difficoltà e precarietà. Il sindaco aveva replicato che il Comune avrebbe fatto verifiche per capire i problemi degli occupanti ma che non sarebbe stato assolutamente aiutato chi agisce fuori dalle regole. L’occupazione non era in ogni caso la risposta al problema, secondo Muzzarelli.
Gli attivisti del Guernica e dello sportello sociale La Rage hanno così organizzato per sabato scorso un corteo che ha preso di mira anche il sindaco. Hanno spiegato di aver organizzato tutto con permessi dopo che il primo cittadino aveva detto di essere contrario a quel corteo. Alla marcia per le strade attorno al centro in nome di una casa dignitosa per chi ha redditi moto bassi hanno preso parte circa trecento persone, quasi tutti disoccupati, precari, malati cronici impossibilitati a lavorare. Sono famiglie che non riescono più a pagare le bollette. Tutto si è svolto senza intoppi, con un servizio di controllo da parte delle forze dell’ordine.
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