Gazzetta di Modena

Modena

Quel velox fisso piazzato sotto il semaforo

Quel velox fisso piazzato sotto il semaforo

Finale. Polemiche per il contenitore arancione in via San Lorenzo a ridosso del “rosso intelligente”

2 MINUTI DI LETTURA





FINALE. Nuovi contenitori arancioni per autovelox mobili stanno spuntando in diverse zone del paese, da Reno a Canaletto, da Massa fino a via San Lorenzo, sulla rampa che dal cimitero porta verso il polo industriale. E proprio su quella colonnina - che in passato era già stata criticata per la mancanza di allacciamenti che di fatto ne rendevano impossibile l’uso - i finalesi si interrogano. Non tanto per l’intento preventivo quanto per l’infelice location. Sì, perché la colonnina arancione è stata posizionata qualche metro prima rispetto ad un semaforo intelligente, che diventa rosso solo quando un rilevatore automatico di velocità individua mezzi in transito ai più dei 50 chilometri orari. Quindi se si rispettano i limiti il rosso non scatta e l’eventuale velox non fotografa. Viceversa l’infrazione è doppia.

Ma sulla vicenda ha messo gli occhi anche l’associazione Familiari Vittime della Strada di Modena, che dal suo blog annota: «Magari qualcuno replicherà che quel semaforo non viene rispettato: a questo qualcuno potrei chiedere se non sarebbe stato meglio dotarlo di una strumentazione (tipo telecamera) idonea a farlo rispettare, ma questo è un altro argomento. Quello che ci si chiede è se si è inteso spendere al meglio i soldi dei contribuenti, posizionando un contenitore sotto un semaforo “intelligente”, segnalato da una doppia cartellonistica, oltretutto non a norma in quanto non vi sono indicati gli estremi delle ordinanze. E - ciliegina sulla torta - funzionante solo alla presenza di uno o più agenti, in una strada dove, negli ultimi 16 anni, si è registrato un solo mortale (e neanche in quel punto). Mi chiedo quali risultati porteranno a casa gli agenti impiegati in questi controlli e se non vi fosse in tutto il Comune una posizione più sensata come, ad esempio, la provincia 468, già teatro di 10 mortali negli ultimi anni. Sarà forse che, essendo una provinciale, una parte dei proventi incassati andrebbero devoluti ad altro ente? Sarà che ci avviciniamo alle elezioni ed è bene far vedere che ci interessa la sicurezza ma allo stesso tempo è bene non scontentare con sanzioni? O sarà che, in un Comune dove l’auto della Polizia municipale continua ad essere dotata di optional non previsti dalla casa costruttrice...». Chiara l’allusione al trucco, che la Gazzetta ha descritto alcuni giorni fa, usato per evitare che l’allarme suoni quando le cinture di sicurezza non sono inserite.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google