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Terremoto. Finte vittime si intascano 6,5 milioni di aiuti. nove arresti e maxisequestro della Finanza nella Bassa

Terremoto. Finte vittime si intascano 6,5 milioni di aiuti. nove arresti  e maxisequestro della Finanza nella Bassa

Percepivano indebitamente somme destinate ad aiutare le vittime del terremoto. Sequestrato un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore stimato di circa 4.300.000 euro nei confronti di appartenenti ad una associazione a delinquere.

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MODENA. Si sono finti vittime del terremoto e sono riusciti ad accaparrarsi così 6,5 milioni di euro: soldi che sarebbero dovuti servire per pagare le tasse del periodo pre-sisma e che invece sono stati spesi per "esigenze personali e aziendali del tutto estranee alle finalità solidaristiche". Ma il 'giochino' è stato scoperto dalla guardia di finanza di modena che all'alba di oggi, con l'operazione earthquake, ha eseguito nove provvedimenti cautelari e sequestrato un palazzo del valore di circa 4,3 milioni di euro.

L'accusa: associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato. I provvedimenti, disposti dal Gip di Modena su richiesta del sostituto procuratore Francesca Graziano, scattano al termine di indagini avviate a seguito di una segnalazione dell'Inps che ha sospettato di presunti illeciti connessi alla presentazione di domande di rimborso da parte di un gruppo di persone che facevano parte della stessa famiglia.

Avevano creato una 'rete' di società che faceva capo ai vari componenti della famiglia per chiedere i fondi destinati ad aiutare le vittime del terremoto a pagare le tasse. Le fiamme gialle, scartabellando nella documentazione presentata dalle società che avevano ottenuto i fondi, sono però riuscite a capire che erano stati "richiesti ed ottenuti oltre 6,5 milioni di euro, poi destinati, invece, al soddisfacimento di esigenze personali e aziendali del tutto estranee alle finalità solidaristiche".

Per avere i soldi, le società erano state trasferite nella zona del 'cratere', in un immobile di pregio, ma dopo il terremoto. E i 6,5 milioni sono stati usati per pagare debiti commerciali "o ottenere indebiti profitti" con "lo schema della (fittizia) duplicazione di versamenti, principalmente a titolo di contributi previdenziali".

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In teoria, secondo la procedura per Aiutare le vittime del terremoto, i soldi per pagare le tasse non dovevano entrare nella disponibilità materiale dei beneficiari ma essere girati dalle banche all'erario o agli enti previdenziali. Per aggirare questo ostacolo, i responsabili della truffa, "grazie anche alla complicità di soggetti prestanome e di professionisti, facevano eseguire versamenti di imposte o contributi non dovuti o già pagati, per poi richiederne il rimborso o fruire del riconoscimento di crediti di imposta a saldo di ulteriori posizioni debitorie".

Scoperta la truffa, il pm ha chiesto e ottenuto dal gip cinque provvedimenti di custodia cautelare, uno in carcere e quattro ai domiciliari, nei confronti del promotore della truffa e dei suoi familiari; quattro ordinanze interdittive della professione e di qualunque tipo di carica sociale nei confronti dei professionisti e degli amministratori di diritto (delle società utilizzate per la truffa; un decreto di sequestro preventivo per equivalente di beni riconducibili alla 'famiglia' per circa 4,3 milioni di euro, che ha fatto scattare i sigilli ad un immobile storico di pregio di proprietà degli indagati. I soldi che mancano per arrivare ai 6,5 milioni incassati con la truffa sono invece già stati sottoposti a sequestro presso l'inps.

L'operazione è "espressione della costante ed mirata azione di monitoraggio sul corretto impiego delle risorse pubbliche condotta dalla guardia di finanza pr contrastare le frodi in danno del bilancio nazionale che, oltre al generale disvalore intrinseco, nel caso specifico assumono una portata socialmente ancor piùriprovevole perchèlesive degli interessi di quanti sono stati concretamente danneggiati dal tragico evento sismico che ha colpito il territorio emiliano nel 2012", sottolineano le fiamme gialle.

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