Ca’ Nostra e Biciterapia Oggi i due progetti a Modena
Attenzione nei confronti di anziani non autosufficienti e un nuovo modello della cura e del bisogno dell’ospite. Su queste basi poggia il progetto “Ca’ Nostra” che oggi, alle 17, sarà presentato all’i...
Attenzione nei confronti di anziani non autosufficienti e un nuovo modello della cura e del bisogno dell’ospite. Su queste basi poggia il progetto “Ca’ Nostra” che oggi, alle 17, sarà presentato all’interno del Palazzo dei Musei (viale Vittorio Veneto, 5) a Modena. L’iniziativa, unica in Italia, promuove una nuova forma di welfare che coniuga la centralità della domiciliarità con la cura e il bisogno di socialità dell'ospite e dei familiari, e dove gli attori della società civile sono “protagonisti competenti” del processo di coabitazione. In pratica un nuovo modello di assistenza per anziani non autosufficienti.
Il progetto è coordinato dall’associazione Servizi per il volontariato di Modena, promosso dal Comune Modena e da numerose associazioni di volontariato locali con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Questa però non è l’unica iniziativa rivolta al sociale che attraverserà Modena.
Oggi è infatti anche il giorno dell’arrivo in città di Mila Brollo, operatrice della salute mentale, in viaggio dal nord al sud Italia, verso Lampedusa, in sella alla sua bici a pedalata assistita. Lei e il suo progetto, “Biciterapia di una Mila Vagante” partito da Gemona del Friuli, verranno accolti da “Le Parole Ritrovate” di Modena e Parma.
Il progetto è di fatto un viaggio sociale che punta alla sensibilizzazione, che vuole attraversare simbolicamente le realtà italiane del FareAssieme in Salute Mentale.
Mila arriverà a Modena alle 11.30 alla Fonte (Strada Fonte di San Geminiano) dove sarà intervistata da Radio Liberamente che aprirà a uno spazio di confronto sulle tematiche del Fare Assieme in Salute Mentale. Da Modena si sposterà a Parma per una cena a sostegno del viaggio seguita da yoga della risata.
Il viaggio di Mila, che durerà circa due mesi, è patrocinato dalla Federazione italiana amici della bicicletta, che la seguirà, attraverso il supporto delle sedi locali, durante le varie tappe del suo percorso. Non si tratta solamente di un viaggio sportivo e avventuroso ma sarà un viaggio “social”.
Questo viaggio, in particolare, vuole valorizzare il movimento de “Le Parole Ritrovate”, nato a Trento nel 1993 per permettere l'incontro e la connessione tra servizi, famigliari, utenti, amministratori e cittadini per una salute mentale di comunità.
Il viaggio di Mila intende disegnare un filo rosso tra tutte le realtà che in questi anni si sono date appuntamento in diverse parti d'Italia e non solo, per una Salute Mentale che dia spazio al protagonismo di tutti. (l.s.)
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