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Carpi, condannati finto dentista e il fratello che lo ospitava

di Carlo Gregori
Carpi, condannati finto dentista e il fratello che lo ospitava

Esercitavano in città nello stesso studio. Uno era abilitato, l’altro un impostore Tre mesi di pena con i benefici e procedura all’Ordine. Ma sono già al lavoro

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CARPI. Per anni si è spacciato per dentista, trattando i pazienti come se fosse tale, e ora è stato condannato per esercizio abusivo della professione. È stato condannato però, in concorso, anche il fratello che è un dentista vero: teneva il professionista fasullo nel suo studio in città facendo credere in questo modo che fosse un laureato.

L’Ordine dei Medici di Modena ha avviato un procedimento che potrebbe finire con una sanzione per il medico autentico. Nel frattempo hanno già ripreso l’attività, ma questa volta con le credenziali corrette.

L’esercizio abusivo della professione è uno di quei reati che nel 2015 il Governo voleva depenalizzare in quanto ritenuti “minori”, ma poi nella legge varata nel gennaio di quest’anno non è stato inserito tra i reati oggi considerati così infimi da meritare al massimo una contravvenzione. È chiaro che per la professione medica un impostore può fare gravi danni: per questo l’Ordine è sempre attento nel vigilare sui casi sospetti e a volte arriva fino in tribunale dove si costituisce come vittima dell’impostore scoperto.

L’altro giorno, al termine di un processo durato alcuni mesi i due sono stati condannati a tre mesi di carcere ciascuno, entrambi con i benefici di legge, per questo reato che in realtà mette a repentaglio anche la salute dei clienti-pazienti.

Oltre alla condanna, il giudice ha stabilito una provvisionale di 5mila euro a carico di ciascuno a vantaggio della parte civile, l’Ordine dei Medici della provincia di Modena. Nessun cliente, invece, si era presentato come vittima.

DUE FRATELLI CARPIGIANI IMPUTATI. Gli imputati sono due fratelli, uno di 47 e l’altro di 44 anni, entrambi carpigiani. Il più anziano è laureato in medicina ed è odontoiatra abilitato a tutti gli effetti. l’altro no. È un odontotecnico. Eppure per anni i due hanno lavorato nello stesso studio come dentisti. E come tali i clienti li consideravano: tanti carpigiani si sono rivolti alle loro cure, ma pare che nessuno abbia avuto sentore del fatto che uno dei due era un impostore.

Nel 2013 una segnalazione è arrivata invece alla Guardia di Finanza che ha avviato controlli arrivando a scoprire che il 44enne non aveva titoli per qualificarsi come odontoiatra e tanto meno per mettersi dietro la poltrona. Per questo è stato denunciato e poi rinviato a giudizio. Dopo la sentenza, è iniziato un procedimento nei confronti del fratello maggiore da parte dell’Ordine dei Medici di Modena: ora rischia una pesante sanzione.

Nel frattempo però i due sono tornati a lavorare insieme, ma questa volta l’odontotecnico si è fatto registrare in società con il fratello come tale. Potrà trattare solo calchi, apparecchi e bite, ma non potrà più toccare una fresa.

In compenso i Nas hanno già svolto controlli nello studio: pare che tutto fosse in regola, questa volta.

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