«Lavori utili per studenti: noi ci siamo già»
L’Associazione Servizi per il Volontariato ricorda l’impegno che svolge con le scuole. E rilancia
«Pronti ad estendere la rete di esperienze lavorative e sociali nel volontariato da parte degli studenti modenesi». È l’annuncio che arriva dall’Associazione Servizi per il Volontariato di Modena (Asvm), dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale di un ordine del giorno che impegna la giunta ad introdurre percorsi di impegno degli studenti “indisciplinati” o puniti a scuola nel settore del volontariato, a riparazione delle loro “malefatte”.
L’Associazione servizi - ricorda una nota - è tra i promotori del «Protocollo generale d’intesa per la realizzazione di esperienze di impegno civile e solidarietà rivolte agli studenti degli istituti secondari della Provincia di Modena» sottoscritto nel 2009 da Provincia, Comuni Capodistretto, Ufficio scolastico Regionale, Asamo, Associazione Servizi per il Volontariato e CoPresc di Modena. «Da subito, l’Asvm è stata in prima linea per promuovere progettualità innovative volte a sostenere gli studenti e gli insegnanti nel favorire percorsi di cittadinanza attiva. - spiega - Grazie al sostegno del territorio e delle associazioni di volontariato, la scuola si trova ad affrontare più agevolmente tematiche quali il disagio giovanile, la dispersione scolastica, il bullismo: su questo, Asvm ha sviluppato buone prassi con molte scuole modenesi, attivando percorsi di cittadinanza responsabile i cui protagonisti sono gli studenti e i volontari».
Gli ultimi dati a disposizione, relativi all’anno scolastico 2014-2015, contano, a livello provinciale, oltre 7mila 800 studenti degli istituti superiori coinvolti in 297 classi; oltre 3mila400 studenti delle scuole medie, in 139 classi raggiunti tramite attività laboratoriali di cittadinanza attiva; 966 stage di volontariato avviati; 196 sedi per lo svolgimento degli stage offerte dalle organizzazioni di volontariato e non profit; 169 volontari hanno partecipato alle attività di sensibilizzazione in classe; 63 giovani sono stati inseriti in percorsi alternativi alla sospensione scolastica; 85 studenti hanno partecipato alle esperienze di peer education; circa 140 giovani hanno svolto i campi della protezione civile. «Confidiamo che il Comune di Modena con cui collaboriamo in maniera proficua porti avanti le progettualità sperimentate fino ad ora - afferma Emanuela Maria Carta, presidente ASVM - Riteniamo indispensabile valorizzare il protocollo già in essere, sostenendo le istituzione locali e scolastiche per realizzare interventi coordinati e integrati».
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