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Monossido nel club, tre giovani intossicati

Monossido nel club, tre giovani intossicati

All’alba al Pashaa: uno curato in camera iperbarica a Fidenza e poi dimesso. Sospetti sui narghilè

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Prima che la vicenda si trasformasse in tragedia, tre giovani di 36, 34 e 32 anni hanno avuto l’accortezza di chiedere aiuto al 118, spiegando di avere una forte sonnolenza, la testa pesante e una fortissima nausea. E così, poco prima delle cinque del mattino, un’ambulanza è arrivata in via Balbo, dove ha sede il Pashaa, un club, pub e bar con sala da narghilè, locale frequentato in prevalenza da maghrebini. Il personale di Modena soccorso ha caricato in ambulanza i due che avevano i sintomi classici da intossicazione da monossido di carbonio e nel contempo ha avvisato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Gli intossicati sono stati portati a Baggiovara: due si sono “allontanati” (ovvero sono scappati via), l’altro invece è stato portato all’ospedale di Fidenza, dove è attivo il centro iperbarico specifico per questi casi. Fortunatamente nulla di grave: il maghrebino è stato dimesso dopo qualche ora. Tornando al Pashaa, la polizia ha fatto arrivare sul posto il titolare del club e i vigili del fuoco e successivamente i tecnici di Hera hanno fatto gli accertamenti per cercare di risalire a ciò che aveva provocato la presenza di monossido. Solitamente è un impianto di riscaldamento che funziona in modo difettoso, ma questo non è il caso del locale. Caldaia e impianti a posto dunque. Un’ipotesi, non del tutto fantasiosa, è stata presa in considerazione dagli esperti. Il locale non è molto grande e all’interno vi sono parecchi narghilè, le cosiddette “pipe ad acqua”, uno strumento dove il fumo, passando in una spirale, viene raffreddato da acqua profumata. Per fumare, ovviamente, bisogna bruciare il tabacco e questo, nei narghilè, avviene tramite piccoli bracieri interni col carbone. Forse l’azione prolungata di tutti questi mini bracieri in un ambiente tutto sommato non grande e chiuso, ha portato a bruciare parecchio ossigeno causando i malori nei tre giovani.

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