«No a fusioni dei Comuni contro la gente»
In questi giorni nei paesi della Val Panaro si raccolgono le firme per prevenire un progetto non condiviso di fusione dei Comuni. La normativa regionale infatti in caso di referendum di fusione che...
In questi giorni nei paesi della Val Panaro si raccolgono le firme per prevenire un progetto non condiviso di fusione dei Comuni. La normativa regionale infatti in caso di referendum di fusione che riguardasse più comuni, imporrebbe di fondersi anche al comune nel quale eventualmente prevalesse in no dei cittadini. Dietro queste spinte veicolate dalla politica ci sono spesso promesse di grandi incentivi economici e logiche di accentramento del potere politico. Un tema dibattuto anche recentemente, e con parecchie contestazioni, con autorevoli rappresentanti istituzionali.
Ebbene, in questi giorni la politica si sta muovendo. La Lega Nord ha presentato una proposta di modifica della Legge regionale.
E sul tema prima ancora arriva una proposta di risoluzione per la giunta da parte di Giulia Gibertoni (M5S): «Non vorremmo che per il progetto di fusione dei comuni delle Terre dei Castelli si ripetesse l’errore fatto con il Comune di Valsamoggia dove si ignorò la volontà dei cittadini di Bazzano e Savigno che si erano detti a maggioranza contrari», dice Giulia Gibertoni.
Nel documento si chiede alla Giunta di «non disporre la fusione in nuovi enti territoriali per quei Comuni nei quali la volontà popolare, rilevata attraverso lo strumento democratico dei referendum consultivi, si sia espressa in modo contrario alla fusione stessa. Crediamo che il rispetto di questo principio debba essere alla base della costituzione di nuovi Comuni. Non si possono imporre scelte così importanti facendo leva sul numero totale dei voti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google