Per il Ragno d’Oro la manifestazione si apre ai giovani
Manager, scienziati e protagonisti della vita culturale i prescelti dalla giuria del premio organizzato dall’Unicef
Apre ai giovani il “Premio Ragno d'Oro pro-Unicef” che si svolgerà il 16 aprile a Villa Cesi di Bagazzano di Nonantola.
Un premio che ha sessant’ anni e per questa particolare occasione si rinnova, assegnando il riconoscimento anche a giovani, capaci di “onorare, con genialità o intraprendenza, la città di Modena”.
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Così il Ragno d'Oro sarà assegnato nella serata di sabato 16 aprile, allietata da uno spettacolo condotto da Riccardo Benini, a protagonisti internazionali dell'industria (Gian Luca Sghedoni della Kerakoll), delle scienze (lo scienziato Michele De Luca noto nel mondo per la sua ricerca sulle staminali) e della cultura (Michelina Borsari), ma pure ai giovani Davide Ghezzi e Davide Venturelli che hanno creato una piattaforma in grado di controllare il volo dei droni.
Li ha scelti la giuria, composta dal rettore Andrisano, Adonella Ferraresi, presidente provinciale Unicef, dagli imprenditori Giuseppe Martinelli e Deanna Rossi, da Mario Vellani già rettore dell'Università, da Gian Carlo Vezzalini, vice presidente del Banco San Geminiano e San Prospero, e dal sindaco Giancarlo Muzzarelli, la cui presenza sancisce l'adesione attiva dell'amministrazione comunale alla manifestazione.
«Abbiamo deciso di dare una mano - dice quest’ultimo - attraverso la collaborazione di Anna Mucciarini, segreteria storica di vari sindaci da Beccaria a Pighi e ora in pensione, ma sempre attiva. Vogliamo dare una sorta di continuità a ciò che ha fatto Titti Brugnoli, scomparso due anni fa, che aveva creato un rapporto tra rinnovamento e tradizione. Modena esprime molta creatività, ricerca, imprenditori di grido. Dare una spinta ai giovani è una scelta appropriata per una comunità che vuole sfidare il futuro. Questa edizione si presenta al pieno delle potenzialità per dare una mano ai bambini. E Adonella Ferraresi è la vera macchina che continua inarrestabile per sostenere le nuove cause dell'Unicef nel mondo».
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Restano intatte le radici di un evento che raccoglie fondi per l'Unicef e che, con i modenesi, ha fatto cose egregie: dal Centro di accoglienza Città di Modena a Kinshasa, per l'assistenza dei bambini di strada della Repubblica Democratica del Congo, e che oggi hanno la possibilità di apprendere un mestiere. Altri interventi? In Giordania, Libano, Turchia, Yemen, e poi ancora Burundi, Ruanda, Tanziania, Camerum, Niger e Ciad. Senza contare gli aiuti umanitari per le crisi in Afghanistan e Sudan.
«Ci si attende molto da questa manifestazione per la quale la giuria - dice il rettore Andrisano - ha avuto il compito di selezionare i migliori profili nell'ambito della città. Attenzione anche ai giovani, poco conosciuti ma importanti dal punto di vista professionale per il futuro, come Ghezzi e Venturelli che operano nel campo dei droni. Gli altri sono profili di assoluto rilievo: Sghedoni si è affermato nel campo della ceramica, la Borsari è organizzatrice del Festival Filosofia che ogni anno riscuote sempre più successo. E poi Michele De Luca che ha indagato sulle cellule staminali e ha messo a punto un farmaco che aiuta i bambini con rare patologie. E ciò trova relazioni e continuità con l'opera dell'Unicef».
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Questo premio ha richiesto l'impegno di tutti. In primo luogo del comitato organizzatore, tra cui figura anche Roberto Armenia, con l'immancabile ruolo di addetto stampa e relazioni esterne. Oltre alla consegna del Ragno d'oro, ci sarà uno spettacolo presentato da Benini, con la partecipazione del cabarettista Paolo Migone e il Coro dell'Università diretto da Antonella Coppi.
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