Poletti e le mamme Nib ci provano
Finale. Il capo dell’opposizione lancia una lista civica: «Serve la rivoluzione»
FINALE. Oltre un anno fa aveva lanciato un appello affinché tutte le opposizioni si unissero alle elezioni contro la coalizione guidata da Fernando Ferioli perché “serve qualcosa di diverso contro chi ha governato finora”. Progetto politico naufragato in quanto “tutti i partiti hanno scelto la bandiera politica”. Ma Maurizio Poletti, capo dell’attuale opposizione in consiglio, rilancia la corsa al municipio con un nuovo progetto politico, tutto civico, raccogliendo l’invito delle mamme del gruppo Nib (No inceneritore a biomasse) e aderendo al movimento “Uniamoci”, che si sta diffondendo in tutta la provincia.
La civica “Ora tocca a noi” si è presentata lunedì sera in una serata coordinata da Katia Motta, rappresentante di Uniamoci e consigliere comunale a Cavezzo. «Siamo cittadini responsabili, liberi e coerenti che vogliamo decidere del nostro futuro», ha detto introducendo le prime sostenitrici.
«Siamo mamme attive - ha aggiunto Monica Cotti - e in questi anni lo abbiamo dimostrato con le diffide sui problemi ambientali e in ultimo con un esposto complessivo inviato alla magistratura relativo alle varie situazioni critiche, dall’inceneritore di via Ceresa a Ecoblock fino alla discarica. Finale è devastata, dobbiamo cambiare». Parla invece di lotta, la maestra Santa De Simone, fuggita dalla Terra dei Fuochi (“ma stavolta resto qui a lottare”) mentre Luisa Fabbri invoca uno sviluppo che rispetti “salute e territorio, investendo sull’alta tecnologia”.
La scena poi è tutta di Maurizio Poletti mentre tra il pubblico (presenti una cinquantina di persone) siedono anche Lorenzo Biagi e Maurizio Boetti, compagni di tante battaglie in consiglio, che oggi (alle 17 in corso Cavour) accoglieranno Matteo Salvini a Finale dove lancerà la campagna elettorale del candidato di centrodestra, Sandro Palazzi. Per loro tutti usano parole dolci, non sono i “nemici” ma la civica farà un percorso a sé stante. «Serviva coraggio - tuona Poletti - e un moto rivoluzionario che non c’è stato. “Ora tocca a noi”, invece, è un progetto nuovo che mette il cittadino al centro di tutto. Chi si candida dovrà firmare un impegno etico, per la legalità, sostenendo un osservatorio del paesaggio per cancellare gli scempi che in questi anni abbiamo denunciato con forza. A casa nostra dobbiamo governare noi e abbattere quel “sistema Finale” che ho segnalato alla commissione sulla ’ndrangheta e sul polo pattumiera. Per governare servono competenze e noi le abbiamo. Ora aspettiamo adesioni con la certezza di essere diversi da tutti gli altri perché non abbiamo vincoli di partito».(fd)
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