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Il Cubec resta senza i finanziamenti

Il Cubec resta senza i finanziamenti

I 180mila euro erano legati alla Freni, che ora potrebbe tornare al San Paolo ma negli spazi creati per il Teatro Pavarotti

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Il futuro dell’accademia di belcanto Cubec al San Paolo potrebbe essere presto annunciato, l'amministrazione comunale sta discutendo del problema e se per ora non ci sono decisioni certe ci sono almeno delle ipotesi.

Una quasi certa è che verrà “rivista”, nei prossimi mesi, la convenzione che lega fino al 2024 la cooperativa “Modena Musica e Servizi” alla nuova sede del San Paolo.

Mirella Freni, in ogni caso, non tornerà a gestire la struttura dopo la rottura dello scorso ottobre con il suo ex collaboratore Michele Montanari. Questo è un punto fermo nella vicenda. Però in una parte della sede, collocata appunto al San Paolo in pieno centro storico, il grande soprano potrebbe tornare a insegnare, eccome, sotto le insegne del teatro comunale di corso Canalgrande. L'ipotesi sarebbe fattibile nel caso infatti arrivasse nei locali dell'ex Cubec – inaugurati appena dieci mesi fa al san Paolo – una gestione del teatro comunale Pavarotti o dell'istituto musicale Orazio Tonelli. In questo senso la collaborazione della Freni con il Pavarotti, annunciata nei giorni scorsi per settembre, ne sarebbe la prova generale. Dopodiché potrebbero appunto nascere, magari con altri musicisti, una collaborazione in una parte della sede, mentre al piano sottostante il maestro Montanari potrebbe continuare con i corsi dedicati ai giovanissimi. Per ora, in ogni caso, questa vicenda è stata una mazzata sui conti della cooperativa musicale, visto che la Fondazione Cassa di risparmio di Modena ha congelato i 180mila euro che aveva destinato per quest'ultimo anno di corsi internazionali della Freni. Ma l’ente del maestro Montanari ha ancora una carta “forte” da giocarsi al tavolo delle trattative: la convenzione per l’affitto dei locali il Comune l’ha firmata con “Musica e servizi”, fino al 23 febbraio 2024. Certo una complicazione della complicazione all'interno di un affaire delicato per la cultura cittadina e soprattutto per l’antico complesso di San Paolo nella cui profonda riqualificazione la Fondazione Cassa di risparmio ha destinato pochi anni fa 18 milioni di euro. Dopo due bandi andati deserti per la gestione del San Paolo occorrerà dunque decidere per bene cosa fare del Cubec, vero e proprio fiore all'occhiello oggi distrutto dall'addio all'insegnamento del grande soprano Mirella Freni. Il Cubec era divenuto infatti una “scuola” famosa a livello internazionale per la formazione dei cantanti lirici, ma senza la Freni ha decisamente perso appeal e culturale. Probabile servano almeno un altro paio di mesi, ma l’amministrazione comunale insieme alla fondazione, all'istituto musicale Vecchi-Tonelli e alla direzione del teatro Pavarotti stanno lavorando per una soluzione che non scontenti nessuno. In attesa di capire se si arriverà a nuovi inquilini, teatro comunale o Vecchi Tonelli che siano, le attività della cooperativa di Montanari continuano.«A noi non hanno comunicato ancora nulla - spiega il maestro Michele Montanari - per questo continuiamo con le nostre attività eccetto naturalmente quelle legate ai corsi che teneva Mirella Freni. Ma facciamo molta didattica musicale e gestiamo anche l’orchestra sinfonica modenese composta da 50 ragazzi dai 12 ai 19 anni. L'orchestra il 21 maggio suonerà in una serata che stiamo organizzando all'auditorium del San Paolo, mentre al pomeriggio di quel giorno abbiamo organizzato un open day della nostra sede. Tutti potranno venire a vedere i nostri locali e le attività musicali che portiamo avanti. Attualmente non riceviamo i 180mila euro di finanziamento che erano legati alla Freni, compresi una parte che utilizzavamo per le altre attività. Abbiamo presentato un nuovo progetto per il finanziamento delle attività, ma in Fondazione ci hanno detto di pazientare appunto a seguito di quanto accaduto». Insomma la cooperativa, anche se Montanari non lo dice direttamente, non sembra disposta a spostarsi e quindi arriva l’ipotesi di una suddivisione delle stanze. Proprio come accade tra moglie e marito al momento del divorzio. E il Comune è alle prese con un altro bel problema: i due bandi andati deserti per la gestione delle attività commerciali del San Paolo.

Stefano Luppi

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