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Lite continua tra commercianti e Comune

di Gaetano Cervone
Lite continua tra commercianti e Comune

CAVEZZO. I negozianti del centro commerciale Cavezzo 5.9 per quest’anno non dovranno pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico che era stata invece prevista, nell’accordo di convenzione, dal...

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CAVEZZO. I negozianti del centro commerciale Cavezzo 5.9 per quest’anno non dovranno pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico che era stata invece prevista, nell’accordo di convenzione, dal quarto anno di attività. Lo ha stabilito l’amministrazione comunale che ha deciso così di rinunciare a 36mila euro prevedendo inoltre una riduzione del 25% sull’Imu per i proprietari di locali commerciali che affitteranno nel 2016. Con le due misure il Comune prova così a facilitare il ritorno nei negozi delle attività ora ospitate nei container del Cavezzo 5.9 e a tendere così una mano ai commercianti tornati sul piede di guerra.

I rapporti tra le categorie e l’amministrazione, infatti, sono tutt’altro che buoni: l’intero direttivo dell’associazione “Cavezzo per voi” ha infatti rassegnato le dimissioni puntando l’indice contro l’assessore al commercio e vicesindaco Flavio Lodi accusato di “scarsa collaborazione”. Anche dal Cavezzo 5.9 non risparmiano le critiche e c’è chi addirittura parla di “atto dovuto” l’abbuono dei 36mila euro per la tassa di occupazione del suolo poiché nel frattempo è subentrata la proroga dello stato di emergenza che andrebbe ad annullare la Cosap.

«La partita dello stato di emergenza non riguarda gli accordi di delocalizzazione, basterebbe leggere le carte, è scritto sulla convenzione - replica Lodi, che difende le azioni dell’amministrazione sul fronte del commercio - alla luce del fatto che siamo passati da 70 a 74 attività, con un incremento positivo rispetto ai paesi limitrofi che, invece, soffrono delle ricadute post sisma».

Nel 2015 a fronte di 4 attività chiuse, 8 invece hanno aperto, con esercenti provenienti anche dai paesi vicini: «Cavezzo continua ad avere appeal, anche se questo si trascina dietro il problema del caro affitti di cui siamo consapevoli e per il quale ci stiamo muovendo, a partire dalla riduzione dell’Imu», evidenzia Lodi, che relega l’attacco dei commercianti a pura “strumentalizzazione politica”.

Anche dalla Confcommercio di Cavezzo, però, fanno sapere che l’azzeramento della tassa sul suolo pubblico “è una diretta conseguenza dello stato di emergenza nel quale tutt’ora versa il nostro territorio, oggettivamente a rischio desertificazione commerciale”, spiega la presidente Manuela Zavatti.

Insomma, c’è un muro contro muro che di fatto rischia di incrinare i rapporti che sembravano proficui dopo l’accordo sui lavori di rifacimento della piazza del Mercato posticipati da giugno 2016 a gennaio 2017 per far coincidere i cantieri con lo smantellamento del Cavezzo 5.9. Accordo che qualcuno starebbe pensando di non rispettare: «Noi possiamo restare fino a dicembre 2017 - fanno sapere i negozianti - E qualcuno starebbe pensando di farlo considerando il caro affitto dei locali che rende impossibile le attività».

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