Gazzetta di Modena

Modena

Lite “storica” sull’eccidio di piazza Grande

Lite “storica” sull’eccidio di piazza Grande

Malumori storici nella maggioranza che a Modena sostiene il sindaco Pd Gian Carlo Muzzarelli. Oggi alle 9, nel 96esimo anniversario, verrà formalmente ricordato «L’eccidio di piazza Grande», datato 7...

2 MINUTI DI LETTURA





Malumori storici nella maggioranza che a Modena sostiene il sindaco Pd Gian Carlo Muzzarelli. Oggi alle 9, nel 96esimo anniversario, verrà formalmente ricordato «L’eccidio di piazza Grande», datato 7 aprile 1920, con l’affissione di una targa nel portico dove si consumarono violenze contro una pacifica manifestazione di lavoratori. Chi ha sostenuto in questi anni l’esigenza di una targa è stata Sel, alleata attuale di giunta con l’assessore Andrea Bosi. Il capogruppo Marco Cugusi, ora però, lamenta: «Bene la commemorazione, ma nell’amministrazione e nella giunta c'è imbarazzo. All'evento non è stata fatta pubblicità, i sindacati e l'istituto storico della Resistenza sono stati sollecitati all’ultimo momento.Nella targa non si è voluto chiarire chi è stato a sparare, questo è il punto». La targa, in effetti, si limita a citare i cinque caduti «per il lavoro e i diritti dei lavoratori nell’eccidio del 7 aprile 1920». Ricostruisce poi Cugusi, su tutta la vicenda: «Superando le resistenze della commissione toponomastica comunale che non aveva accolto la richiesta formulata nel corso degli anni, dai consiglieri Poppi, Balestrazzi e Ricci prima che dal sottoscritto, era stato il precedente assessore alla cultura Alperoli ad avviare un percorso di riflessione sull’argomento e poi il sindaco Muzzarelli ad assumere pubblicamente l’impegno a onorare la memoria delle cinque vittime di quella tragica giornata». Impegno che ora «si concretizza», conviene Cugusi, ma a quanto pare, dunque, ancora non ci siamo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google