Gazzetta di Modena

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Municipale, Stefano Ante è il nuovo comandante

di Daniele Montanari
Municipale, Stefano Ante è il nuovo comandante

Pavullo. Dirigerà il corpo del Frignano per sei mesi: insediamento a fine aprile Guidava l’unità operativa di Modena: «Onorato, sarò a contatto con la gente»

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PAVULLO. È il commissario Stefano Ante il successore di Pierpaolo Marullo alla guida del Corpo unico di polizia municipale del Frignano, nel frattempo pro tempore. Viene dal Comando di Modena, dove è responsabile dell’unità operativa Sicurezza urbana e tutela del consumatore, occupandosi anche di vigili di quartiere, polizia giudiziaria e di prossimità, edilizia e commercio. Più di cento uomini da dirigere, dunque, nonché 193 volontari. Ha 56 anni, cinque figlie, e da quasi 29 è in polizia a Modena, una vita insomma. La scelta è stata presa ieri mattina nella giunta di Unione, trovando consenso unanime alla proposta avanzata dal sindaco di Pavullo Romano Canovi: «L’accordo è stato subito trovato – sottolinea – perché Ante è un uomo già conosciuto dagli altri sindaci e molto apprezzato. C’erano arrivate diverse manifestazioni di interesse per il ruolo, a testimonianza di quanto la piazza di Pavullo abbia il suo perché, ma la figura di Ante si è distinta: sono molto contento di averlo qui, perché a me piace lavorare con bravi professionisti, certo, ma anche brave persone. E lui lo è. Un ringraziamento al Comune di Modena per avercelo concesso e in tempi così stretti».

La formula è quella del comando semestrale, con scadenza in autunno, quando dopo l’insediamento delle nuove giunte di Pavullo, Sestola e della stessa Unione verrà lanciato un bando per il nuovo comandante effettivo. Potrà partecipare ovviamente anche Ante, che comunque avrà pieni poteri dal suo insediamento, presumibilmente verso la fine del mese.

«Sono onorato – commenta – e conscio del fatto che richiederà notevole impegno, perché l’Appennino è vasto e bisogna correre. Anche se sono un traghettatore, vengo con tanta voglia di fare in un territorio molto bello in cui ogni parte deve avere pari dignità: la municipale deve essere presente tanto nei centri quanto negli angoli più sperduti».

Che la montagna gli piacesse lo si era capito già quando nel 2009 era stato a un soffio dalla nomina a comandante del Frignano, poi declinata per motivi familiari. Ma a volte la storia ritorna: «Mi fa molto piacere raccogliere l’eredità di Marullo – osserva – che oltre a essere stato un ottimo collega negli anni a Modena è un grande amico. Ha messo in campo ottimi progetti, a partire dall’interfaccia internet con i social, e intendo continuare su questa strada nell’ottica di una polizia sempre più democratica e a contatto con la gente. Un auspicio? Fare crescere ancora lo spirito di squadra».

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