Gazzetta di Modena

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LA PROTESTA DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Alta adesione allo sciopero ma quindici agenti precettati

Alta adesione allo sciopero ma quindici agenti precettati

Un’adesione molto alta, che oscilla dal 60% a livello complessivo, ma tocca punte che arrivano anche fino all’80% se si considera il personale che si occupa dei servizi esterni. Ha preso il via nella...

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Un’adesione molto alta, che oscilla dal 60% a livello complessivo, ma tocca punte che arrivano anche fino all’80% se si considera il personale che si occupa dei servizi esterni. Ha preso il via nella mattinata di ieri lo sciopero dei vigili urbani dell’Unione delle Terre d’Argine. Una protesta annunciata da tempo e che, come si era previsto, ha riscosso la partecipazione di buona parte del personale impiegato tra i vigili. L’adesione allo sciopero, poi, secondo gli organizzatori, ha risentito del fatto che, poche ore prima che i lavoratori incrociassero le braccia sia arrivata la precettazione di 15 vigili, “invitati” a prendere servizio ugualmente durante l’astensione dal lavoro. Questo, nonostante esista una precisa regola che prevede che comunicazione di questo tipo debbano arrivare fino a 48 ore prima dello sciopero e non nell’imminenza della protesta.«Per questo faremo una richiesta alla commissione di garanzia per verificare che le condizioni con cui 15 vigili sono stati “invitati” a lavorare durante lo sciopero proclamato da tempo sia avvenuta in modo corretto. Abbiamo forti dubbi, perché questi agenti siano stati obbligati a lavorare appena prima dello sciopero, malgrado fosse stato annunciato da tempo – spiega Federico Coratella, agente e sindacalista del Sulpl, l’organizzazione che rappresenta gran parte dei vigili operanti nel comando di via III febbraio e che ha organizzato insieme a Uil lo sciopero – Al di là di questo, siamo contenti dell’alta adesione allo sciopero: nel primo turno organizzato ieri mattina, ha aderito l’80% degli agenti che si occupa dei servizi esterni, che vanno dal pronto intervento fino a tutto ciò che accade al di fuori degli uffici. Se si analizza il dato complessivo invece si scende al 60%. Siamo arrivati a questo sciopero perché purtroppo non abbiamo visto da parte di comandante e Comune la volontà di arrivare al dialogo». La protesta nasce contro la decisione dell’amministrazione locale di spostare gli operatori per alcuni mesi l’anno negli altri Comuni dell’Unione. «Da parte nostra - continua Coratella - abbiamo chiesto alla comandante Tinti, a Enrico Piva, direttore del personale, e al segretario municipale Anna Messina, di scrivere nero su bianco la loro proposta di riorganizzazione del lavoro. Non ci convincono modalità, criteri e tempistiche di questo progetto e vogliamo avere la possibilità di discuterne in modo approfondito. La controparte però è stata irremovibile e di conseguenza abbiamo scelto una forma di protesta pesante: lo sciopero». Lo sciopero dei vigili urbani rappresenta un’assoluta novità per il nostro territorio.

Serena Arbizzi

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