Benedizione di Smeraldi sul nuovo market Coop
Vignola. Verrà costruito su due ettari. Il sindaco: «Ma non consumerà suolo » La decisione in consiglio comunale. Per vincere i dissensi si punta ai voti del Pd
VIGNOLA. Il consiglio comunale di maggio decideà sul progetto di trasferimento della Coop dal centro commerciale I Ciliegi a quella - tutta da costruire - in un terreno di due ettari tra via Per Sassuolo e la circonvallazione di Vignola. Nella maggioranza non tutti sono compatti su questo progetto, ma il sindaco Mauro Smeraldi è convinto ad andare avanti, magari cercando un appoggio per questa iniziativa anche tra le fila dell’opposizione, in particolare dei consiglieri Pd.
E pazienza se ci sarà qualche “sgambetto” all’interno della maggioranza.
A ribadirlo alla Gazzetta è stato lo stesso Smeraldi: «Le remore di chi è contrario al progetto riguardano soprattutto il consumo di territorio. Ma questo non è vero, perché non solo abbiamo rispettato il saldo zero nel costruire, ma abbiamo anzi aggiunto del “credito”. Con una delibera passata senza troppo clamore, abbiamo infatti restituito a zona agricola ben 12 ettari di terreni che non avevano questa destinazione e, nel caso passasse il progetto della Coop, si andrebbe ad intervenire su due ettari di territorio, con un credito evidente a vantaggio del terreno agricolo. Solo per fare un esempio, abbiamo rimesso a destinazione agricola anche il terreno di via Barella di fronte al cimitero, che era vincolato da 10 anni per la costruzione del nuovo polo scolastico».
Il primo cittadino di Vignola, però, incalza ancora di più e dice: «Voterò convintamente sì al progetto della nuova sede della Coop, per diversi motivi e non solo perché, negli accordi, è prevista un’erogazione al Comune di 2,5 milioni di euro più gli oneri di urbanizzazione, che ci permetterebbero di realizzare l’ampliamento delle scuole medie senza indebitare il nostro Comune. Quello che la Coop sta proponendo - ha proseguito Smeraldi - è un progetto avveniristico ed ecocompatibile. In ogni caso - conclude il sindaco, che potrebbe trovarsi qualche voto contrario tra i suoi - deciderà su questa variante il consiglio comunale. In Giunta, per ora, è stato solo approvato un accordo preliminare, ma tutto il progetto deve passare dalla discussione e dal voto in consiglio comunale. Nulla è stato ancora deciso in merito. Chi si sta preoccupando già ora fa come il comitato di Spilamberto che ha raccolto le firme contro la fusione dei Comuni; questo comitato si è mosso senza che ci sia stata ancora una presa di posizione in tal senso». Ma questa, ovviamente, è tutta un’altra storia e anche quella con opinioni a dir poco contrapposte...
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