Carta dei diritti del lavoro: Cgil punta a 30mila firme
Stop ai voucher, responsabilità solidale del committente, diritto di reintegra. Sono alcuni punti per cui si batte la Cgil. Il sindacato sarà nelle piazze di Modena e della provincia nel fine...
Stop ai voucher, responsabilità solidale del committente, diritto di reintegra. Sono alcuni punti per cui si batte la Cgil.
Il sindacato sarà nelle piazze di Modena e della provincia nel fine settimana. Due i fronti su cui è impegnata Cgil. Il primo riguarda una raccolta firme per promuovere la Carta dei diritti universali del lavoro, documento che vuole essere un’alternativa al criticato Jobs Act con 23 rivendicazioni, dal diritto a un’occupazione decente e dignitosa al diritto di riposo. «La nostra non è battaglia di semplice difesa - ha spiegato Tania Scacchetti, segretario provinciale Cgil - ma intendiamo rilanciare un’altra idea di lavoro». I punti sono stati discussi in numerose assemblee con i lavoratori. «A seconda dei luoghi di lavoro - ha riconosciuto Scacchetti - la centralità dei punti è molto differente. Con i lavoratori degli appalti e quelli soggetti a condizioni più simili al caporalato si parla ancor del diritto a un lavora dignitoso e decente. Molti dibattiti hanno riguardato i diritti alla conciliazione, la salute, la sicurezza e anche la maternità. C’è stato sicuramente il tema ricorrente delle pensioni. S’è discusso anche di adesione al sindacato».
Le tutele richieste dal sindacato si rivolgono a tutti. Tante le questioni aperte, dal giusto compenso alle partite Iva.
«Una sfida anche nuova per il soggetto sindacale», ha ammesso il segretario, assicurando che «si proverà a parlare con tutto il mondo delle professioni». Per la proposta di legge d’iniziativa popolare il termine è fissato ai primi d’ottobre. Tempi dimezzati, dunque fino a inizio luglio, per i referendum abrogativi promossi dalla Cgil in difesa dei lavoratori. Cosa chiede il sindacato? «Come prima richiesta c’è l’abolizione dei voucher - ha ribadito Scacchetti - che hanno alimentato una nuova, straordinaria forma di povertà. L’abuso dello strumento ha sostituito forme di lavoro. Chiediamo il ripristino della responsabilità solidale del committente. Il terzo requisito riguarda il diritto di reintegra in caso di licenziamenti illegittimi (il famoso articolo 18 dello Statuto dei lavoratori)».
A Modena gli stand saranno in piazzetta delle Ova, alle polisportive Sacca e Nasi, in un quarto luogo da confermare: 400 i banchetti in tutta la provincia. Gli organizzatori confidano di raggiungere quota 30mila firme. Scacchetti ha assicurato che alcuni punti sono stati sviluppati con Cisl e Uil. Ci saranno anche altri momenti informativi.
«Giovedì 21 aprile è stato programmato a Giurisprudenza un incontro - ha detto Claudio Riso della segreteria provinciale - in cui saranno presentati i contenuti della campagna agli studenti, ai docenti e ai ricercatori». (gabriele farina)
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