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Cittadini e commercianti di Modena protestano: «Troppi mendicanti»

Cittadini e commercianti di Modena protestano: «Troppi mendicanti»

La denuncia di cittadini e commercianti esasperati dalle continue richieste di “spiccioli” di mendicanti che stazionano nelle vie del centro

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MODENA. Sono agli angoli delle strade, vicino le chiese, agli ingressi del mercato Albinelli, in piazza Grande, di fronte al Duomo, lungo i portici di via Emilia. Cappello o bicchiere in mano chiedono la carità. Sono i medicanti che stazionano quotidianamente in centro a Modena ormai, secondo cittadini e commercianti, diventati «troppi» e in molti casi, «troppo insistenti» nelle loro richieste.

Prediligono i luoghi più affollati cercando di parlare principalmente con persone anziane, meglio se signore. «Nell’ora di punta qui al mercato- racconta la signora Annagrazia, cliente abituale all’Albinelli- diciamo dalle 11 alle 12.30, è facile incontrarli, non solo fuori dalle porte, ma anche all’interno. Si mettono dietro di te mentre fai la spesa e chiedono la carità. Alcuni, ma non tutti, sono anche insistenti. Una volta ricordo che diedi alcuni spiccioli a un mendicante che mi rispose: “Questo è poco non so cosa farmene”».

Quella del mercato Albinelli è una situazione che non va giù soprattutto ai commercianti che li dentro hanno le proprie attività. Cristian Malagoli, macellaio sottolinea come «queste persone infastidiscono la clientela. Si mettono dietro la colonna e con il loro cappello o bicchiere chiedono gli spiccioli ai clienti. Ci sono alcuni commercianti che in cambio di una mano gli offrono del cibo. Un bel gesto. Il problema è che la voce si è diffusa e ne arrivano sempre di più e non tutti sono educati». Cristian ogni mattina è già in strada alle 5, pronto per un’altra giornata di lavoro: «A quell’ora mi è successo varie volte di vedere i mendicanti salire su alcune macchine. Probabilmente dietro a queste persone ce ne sono altre che le sfruttano».

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Anche al fruttivendolo Carla e Franca l’umore è lo stesso: «Si iniziano a vedere dentro il mercato attorno alle 12- raccontano le due- ma già dalla mattina presto sono fuori dalla porta. Disturbano e importunano i clienti». Uscendo dal mercato, dirigendosi verso piazza Grande, la situazione non è molto diversa. Giuseppe Giordano, del bar Il Tramezzino, ha addirittura dovuto «assistere a una rissa proprio nel mio locale visto che un cliente, esasperato dalle richieste di un mendicante, ha impugnato l’ombrello e lo ha colpito in testa. Nonostante quell’episodio capita spesso che ancora entrino e disturbino i clienti».

Altro punto nevralgico per i mendicanti è il Duomo. Spesso, le chiamate ai vigili urbani dei sagrestani li fanno scappare, ma si tratta di pochi minuti. «Puntano a impietosire le signore anziane- osserva Roberto Nadalini, della tabaccheria di fronte al Duomo- che molte volte lasciano alcune monete. Il problema per noi commercianti è che quando iniziano a mendicare nei pressi dell’esercizio spesso cacciano i clienti. Si fa presto a Modena a trovare un’altra tabaccheria o edicola che sia dove non essere disturbati dalle continue richieste di carità. A Modena in questo momento i mendicanti sono troppi».

Andrea Perini

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