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Finestre rotte e materassi Il Gerani torna “abitato”

Finestre rotte e materassi Il Gerani torna “abitato”

La denuncia di una nuova occupazione arriva dai residenti vicini allo stabile «È una situazione preoccupante. Non sappiamo chi sta vivendo lì dentro»

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Il condominio i Gerani torna a essere “abitato”. Le evidenti effrazioni delle porte e i materassi gettati in cortile fanno pensare a una occupazione abusiva dello stabile, chiuso ormai da più di sette anni. La denuncia arriva dai residenti di via del Tricolore allarmati dai tanti passaggi aperti che permettono l’ingresso a chiunque.

Sono state forzate le tapparelle sul retro, al piano terra dello stabile, sono state distrutte quelle dell’ala della struttura confinante col parco “Le Querce”, la finestra al piano terra, sul fronte che guarda invece la circonvallazione, è aperta ormai da diverso tempo come ormai da giorni sono presenti i materassi, posizionati fra il prato e gli ingressi posteriori del condominio.

«È una situazione preoccupante– dicono alcuni residenti– perché questo palazzo è pieno di possibili vie di accesso. Tutti possono intrufolarsi al suo interno e trovare un comodo riparo dove nascondersi. Ci sono tracce evidenti del passaggio di persone, per quanto l'edificio risulti chiuso. Chi si nasconda qui dentro non possiamo saperlo e non sappiamo neanche da cosa si nasconda. Possono essere persone senza fissa dimora, alla ricerca di un riparo, ma anche persone mal intenzionate. Non possiamo saperlo».

Negli ultimi anni sono stati tanti gli episodi che hanno interessato il quartiere: dai furti seriali all'interno delle auto, ai danneggiamenti dei veicoli, che venivano ritrovati con vetri in frantumi e gomme tagliate. Proprio per questo gli abitanti hanno perso il sonno e la loro tranquillità.

Già in passato il condominio, mai ultimato visto che la ditta costruttrice ha chiuso i battenti prima di completare l’opera, era stato occupato da famiglie senza dimora. Ma, spiegano i residenti, oggi non è esattamente la stessa situazione perché prima tutti sapevano chi occupava gli appartamenti del condominio mentre ora i residenti delle zone limitrofe vivono nell’ignoto.

Altri palazzi inagibili, come quello di via Circonvallazione 189 o via Adda 77, sono più facilmente controllabili, perché sono posizionati su strade principali e più semplicemente perché hanno poche entrate.

Ma per il condominio i Gerani, che conta oltre cento appartamenti (di cui una trentina di proprietà del Comune di Sassuolo), è diverso visto che ha ben quattro ingressi: quello su via del Tricolore, quello sulla circonvallazione e due praticamente ciechi e non controllabili. Anche se ai piani inferiori su molte entrate sono state fissate lamiere che chiudono gli ingressi, i modi per infilarsi sono infiniti. E del resto, anche se l'intero palazzo è stato circondato con una recinzione metallica, sono altrettanto numerose le zone d'ombra in cui è possibile scalare la barriera e entrare nella proprietà. Il tutto versando poche gocce di sudore.

Del futuro di questo palazzo non v'è certezza. Da quando è rimasto senza padrone è nelle mani del tribunale fallimentare ma ogni tentativo di venderlo o di inserirlo in qualche progetto di recupero è stato vano.

Gabriele Bassanetti

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