L’intervista di Riina a Rai Uno «Io il suo libro non lo vendo»
L’intervista di Salvo Riina, figlio del capo di Cosa Nostra, trasmessa da “Porta a Porta”, il programma di Rai Uno condotto da Bruno Vespa, ha suscitato una ridda di polemiche, culminate con l’audizio...
L’intervista di Salvo Riina, figlio del capo di Cosa Nostra, trasmessa da “Porta a Porta”, il programma di Rai Uno condotto da Bruno Vespa, ha suscitato una ridda di polemiche, culminate con l’audizione dei vertici di viale Mazzini in Commissione Antimafia. Ma oltre alle prese di posizioni dei partiti e all’indignazione degli spettatori o dei semplici cittadini sui social network, c’è chi ha voluto sancire la propria distanza dalla mafia. E i primi a farlo sono stati alcuni librai, che hanno esposto emblematici cartelli. Perché, va ricordato, che Salvo Riina si è fatto intervistare per lanciare il suo libro in cui racconta la propria vita e la famiglia tra le mura domestiche. Non c’è stata, sia nel volume e neppure nello show televisivo, alcuna volontà di prendere le distanze dal padre.
E così ecco servita la pronta reazione di chi, invece, quel libro non lo vuole tra i propri scaffali. Come, ad esempio, “Il Cercalibro” di Gianni Lorici, in via Medaglie d’Oro, a Modena. Il libraio ha infatti esposto un chiarissimo cartello: “In questa libreria non si vende e non si ordina il libro di Salvatore Riina”. Un messaggio deciso, partito da Catania, subito rilanciato in tutta Italia e giunto fin sotto la Ghirlandina. (fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
