Gazzetta di Modena

Modena

i fatti di piazza grande del 1920

La targa per l’eccidio irrita Sel

La targa per l’eccidio irrita Sel

Anche nel giorno della celebrazione non mancano le polemiche

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Profilo basso ieri mattina in occasione del ricordo dell’eccidio del 1920. Una targa è stata apposta sotto il portico comunale, ai piedi dello scalone del Palazzo: l’ha scoperta il sindaco Gian Carlo Muzzarelli a 96 anni dall’evento, insieme a due familiari delle vittime. Nella lastra di marmo si citano i «caduti per il lavoro e i diritti dei lavoratori», senza alcun riferimento, come lamenta Sel, ai responsabili delle cinque vittime e dei diversi feriti. «Quei lavoratori non vennero ammazzati da un fulmine», manda a dire a margine della cerimonia il capogruppo sel Marco Cugusi. Gli esperti del dizionario storico dell’antifascismo modenese riportano: «A Modena, quel 7 aprile, furono i Carabinieri a sparare senza ordini diretti e senza segnali di tromba, come riferirono le cronache».

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