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Rissa nel piazzale, ragazzo grave

Rissa nel piazzale, ragazzo grave

Inquietante episodio a San Prospero. Ventenne di Bastiglia ferito, ma venti testimoni non “vedono”

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SAN PROSPERO. Matteo L., 21 anni, abita a Bastiglia. Da ieri notte è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’spedale di Baggiovara, con una grave ferita alla testa e relativo trauma cranico commotivo.

A ridurlo così un magrebino che gli ha rifilato un violento pugno, facendolo cadere a terra durante una discussione con un altro nordafricano.

Cosa sia accaduto lo accerterà una inchiesta dei carabinieri del maresciallo Capasso, che tuttavia non si annuncia facile. Ieri in paese si diceva infatti che alla rissa con i tre giovani coinvolti abbiano assistito non meno di venti persone. Tutte identificate dai carabinieri che sono intervenuti dopo l’allarme. Ma tutte praticamente non hanno visto nè sentito nulla.

Se non uno, le cui dichiarazioni hanno consentito di andare oltre quel muro di silenzio e avviare le prime indagini, volte a identificare con certezza gli altri due immigrati coinvolti nella rissa.

Di uno i testimoni ricordano solo il soprannome: è con lui che Matteo ha iniziato a discutere, attorno all’una della notte, all’interno del Bar Marilyn.

Una discussione che è esplosa in un luogo appartato del locale, per cause che dovranno essere chiarite. È presumibile che per evitare complicazioni siano stati invitati ad allontanarsi, ma la discussione è proseguita nel piazzale di via Canaletto sul quale si affacciano il bar, altri esercizi commerciali e alcune abitazioni. È qui, nel bel mezzo della “vertenza”, è arrivato il terzo uomo, con un colpo a sorpresa e violento. Matteo è caduto a terra e ha battuto la testa su un cordolo. Ha rischiato di morire e ha riportato il grave trauma cranico: medicato sul posto, è stato poi trasportato in ospedale, con un codice di massima gravità. Ieri in paese si diceva che i carabinieri al loro arrivo abbiano trovato molti giovani della zona. Quasi tutti italiani, nessuno in grado di raccontare ciò cui avevano assistito. Sono stati sì identificati, ma con questi chiari di luna non sarà facile individuare i due corrissanti che si sono nel frattempo... smaterializzati.

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