Spariti beni pignorati: custode condannata
BOMPORTO. Alcuni mobili di pregio risultavano spariti il giorno in cui il funzionario dell’asta giudiziaria era passato a ritirarli dopo il pignoramento e così la custode giudiziaria ieri è stata...
BOMPORTO. Alcuni mobili di pregio risultavano spariti il giorno in cui il funzionario dell’asta giudiziaria era passato a ritirarli dopo il pignoramento e così la custode giudiziaria ieri è stata condannata per “mancata esecuzione dolosa del provvedimento del giudice”. Per L.Z. di Bomporto la sentenza è di tre mesi di carcere (pena sospesa) e 200 euro di multa più una provvisionale di mille euro per la parte civile - il mancato beneficiario delle vendite dei beni pignorati sottratti - e le spese giudiziarie. I beni in questione - due tavoli e un armadio - facevano parte della lista di pezzi pignorati alla “Fuoriluogo”, conosciuta ditta di arredamento di Bomporto che in seguito si era trasferita a Modena in via Farini.
La “Fuoriluogo” aveva ricevuto un’ingiunzione di pagamento dopo che un fornitore di Milano aveva ottenuto ragione dal giudice civile in merito al mancato pagamento di merce consegnata al negozio di Bomporto. Ma l’ingiunzione non è stata eseguita e quindi si è passati al pignoramento nel dicembre 2011. Nel febbraio 2013 alla “Fuoriluogo” si presenta il funzionario dell’Istituto vendite giudiziarie ma dalla lista nota che mancano alcuni pezzi del valore di alcune migliaia di euro. Di questi pezzi sottratti la curatrice nominata era una delle titolari, L.Z. Sentite le parti, il giudice Domenico Truppa l’ha condannata.
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