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Uilm ribadisce: «Fca valuta di assegnare qui una nuova vettura»

Nebuloso, incerto, forse disastroso. Se il futuro dello storico stabilimento modenese di Maserati era poco chiaro, ora nemmeno gli incontri della dirigenza di Fca a Modena con i sindacati hanno...

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Nebuloso, incerto, forse disastroso. Se il futuro dello storico stabilimento modenese di Maserati era poco chiaro, ora nemmeno gli incontri della dirigenza di Fca a Modena con i sindacati hanno contribuito a fare chiarezza. Perché da una parte il sindacalista Gianluca Ficco di Uilm Uil dichiara che

«Fca sta valutando la possibilità di assegnazione di un nuovo modello di nicchia del marchio extra lusso. È una prospettiva importante, poiché a fine anno terminerà la produzione della Granturismo e resterà solo quella della Alfa 4C, con conseguente scarico di lavoro per 120 persone». Dall’altra Cesare Pizzolla di Fiom Cgil Modena dice che i vertici di Maserati «non hanno ancora deciso se e quando potrà arrivare a Modena un nuovo modello che possa sostituire in un qualche modo quelli in uscita e ci hanno annunciato 120 nuovi esuberi sul sito modenese, seppur gestiti con trasferimenti in altri siti dentro e fuori l'ex gruppo Fiat; la forza produttiva di Maserati qui cala del 30%, di 300 operai 100 verranno trasferiti».

C’è chi guarda il bicchiere mezzo pieno e chi quello mezzo vuoto ma la sostanza comunque non cambia: non ci sono certezze sulle decisioni di Sergio Marchionne riguardo l’opportunità di produrre un nuovo modello Maserati a Modena. Le certezze purtroppo sono altre. A fine anno terminerà la produzione dei vecchi modelli Maserati, quindi nessuna vettura del Tridente verrà per il momento prodotta a Modena e ci saranno 120 esuberi da gestire. Nell’ottica, come dice Ficco di Uilm, «di meccanismi di solidarietà complessiva nell’ambito del Gruppo Fca che permettano di evitare traumi».

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