Alcol, per gli studenti nemico numero uno di chi guida in auto
Incontri di sensibilizzazione in cinque scuole superiori voluti da Cittadinanzattiva, Tribunale del malato e Stradale
Più di quattrocento studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori alle prese con l’alcol e con la guida. Non si tratta di una retata ma di una campagna informativa che si è sviluppata in una serie di cinque incontri in altrettanti istituti scolastici superiori modenesi (Fermi, Guarini, Barozzi, San Carlo e Tassoni) e che è stata organizzata sinergicamente dall’associazione Cittadinanzattiva, Tribunale per i diritti del malato di Modena, polizia stradale di Modena e le presidenze e gli insegnanti delle scuole coinvolte.
Ieri , alla presenza dei presidi, dell'avvocato Pier Luigi Guidastri (coordinatore regionale degli avvocati di Cittadinanzattiva), del comandante della Polstrada, Francesco Berna Nasca e dell’ispettore Michele Surano ( coordinatore della sezione di Modena del Tribunale per i diritti del malato), sono stati illustrati i risultati ottenuti in questa campagna di sicurezza che metteva di fronte i ragazzi degli ultimi anni, per la metà neo patentati, al problema dell’alcol e della sicurezza, dei rischi legati all'assunzione di alcol e droga in relazione alla guida .
«In questi incontri - ha spiegato il comandante Berna Nasca - abbiamo presentato ai ragazzi i rischi che si corrono guidando sotto l’effetto di alcol e di droghe. Non abbiamo fatto una lezione classica, riferendo solo di codici, di cifre, di sanzioni o pene, ma presentando loro dei filmati specifici, raccontando esperienze vissute, evidenziando loro i pericoli e le possibili tragedie».
In effetti, come è stato dimostrato anche dagli esiti dell’apposito questionario che era stato distribuito ai ragazzi durante gli incontri , gli studenti sono interessati al problema, ne conoscono “i meccanismi” e i rischi.
Nel questionario infatti la guida sotto l’influenza di alcol e droga è l’infrazione più grave per il 93% (solo il 3% ha risposto la velocità), così come i ragazzi hanno la cognizione che l'alcol rallenta i riflessi e riduce l’attenzione (89% e 70%). Perché i giovani bevono? Il 28% ha risposto perché fa sballare, il 25% perché piace e il 17% perché “fa figo”.
Droga e alcol al primo posto come causa di incidenti gravi, l’alcol riduce i riflessi... insomma, il messaggio, almeno tramite i questionari, pare proprio sia arrivato. I presidi degli Istituti hanno ribadito la soddisfazione per l'iniziativa ed esortato Cittadinanzattiva e Polstrada a ripetere il progetto, tenuto conto che l'educazione, anche stradale, rappresenta uno degli obiettivi della scuola.
L'avvocato Pier Luigi Guidastri ha assicurato l'impegno di Cittadinanzattiva e del Tribunale per i diritti del malato alla ripetizione della campagna, affinché queste istanze di crescita dei giovani, auspicate dagli insegnanti non rimangano un episodio isolato.
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